Ognuno di noi è molto più di ciò che pensa di essere,
e sa molto più di ciò che pensa di sapere (Milton H. Erickson)

 

PSICOLOGIA GIURIDICA

I consulenti di Istituto HFC si occupano della stesura di perizie psicologiche in ambito civile (in particolare cause di separazione e divorzio, affidamento dei figli, adozione, valutazione del danno psicologico, riattribuzione di sesso). Il nostro servizio è a disposizione dei privati e degli studi legali civili e penali.

La consulenza tecnica psicologica si utilizza particolarmente nell’ambito dei processi di separazione giudiziali, in quei casi particolarmente conflittuali in cui sono presenti figli e si dibatte della responsabilità genitoriale. Altro campo di applicazione è l’accertamento del danno biologico di natura psichica, del danno esistenziale e del danno morale, cioè le conseguenze che una o più esperienze traumatiche (incidenti, aggressioni, mobbing) possano avere sul piano comportamentale, esistenziale, della vita sociale e relazionale delle persone coinvolte. Questo tipo di perizie servono a certificare la presenza e l’entità del danno nella vita di una persona e sono utili per accedere a un equo risarcimento.

La metodologia

Per elaborare una perizia, il tecnico si avvale degli strumenti propri della sua professione; nel caso della perizia psicologica, lo psicologo utilizza di solito tre strumenti:

  • La raccolta di una anamnesi personale e familiare del periziando
  • Il colloquio clinico per una valutazione della struttura di personalità e la diagnosi di eventuali situazioni patologiche
  • L’utilizzo di strumenti psicodiagnostici specifici per integrare e approfondire la valutazione

Per una panoramica sugli strumenti della psicologia giuridica è a disposizione l’ebook Introduzione alla Perizia Psicologica – Per Avvocati e Psicologi in formazione. Autori Irene Pacifico e Nicola Boccola (2012, 73 pp., edizione Istituto HFC). Per informazioni e per acquistare l’ebook clicca qui.

Qui il nostro cartone animato divulgativo sulla consulenza tecnica per la valutazione delle capacità genitoriali

Cos’è la valutazione delle capacità genitoriali from Istituto HFC on Vimeo.

 


MEDIAZIONE FAMILIARE

Il video di presentazione della Mediazione Familiare del nostro direttore Nicola Boccola, in collaborazione con il portale Apertamenteweb

Benché la mediazione come strumento di negoziazione per la risoluzione dei conflitti esista da sempre – è profondamente radicata nell’essere umano la capacità di mediare – la storia della mediazione familiare moderna parte dagli Stati Uniti d’America e Canada agli inizi degli anni ‘70 grazie all’opera di Jim Coogler, avvocato di Atlanta, parte in causa di una separazione particolarmente conflittuale. Coogler, riflettendo sull’alto numero di divorzi negli Stati Uniti d’America e considerando l’elevato costo in termini economici, emotivi e di tempo di ogni causa di divorzio, si impegnò a costruire una pratica in grado di aiutare una coppia che si separa a superare la logica vincitori-vinti.
Questa la definizione corrente di Mediazione Familiare:

un percorso per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o in seguito alla separazione o al divorzio. In un contesto strutturato il mediatore, come terzo neutrale e con una formazione specifica, sollecitato dalle parti, nella garanzia del segreto professionale e in autonomia dall’ ambito giudiziario, si adopera affinché i genitori elaborino in prima persona un programma di separazione soddisfacente per sé e per i figli, in cui possano esercitare la comune responsabilità genitoriale.

La mediazione familiare è dunque un percorso rivolto alle coppie, di fatto o coniugate, in via di separazione, già separate o divorziate per promuovere e sostenere la genitorialità favorendo la ripresa del dialogo e la ricerca di accordi condivisi; inoltre svolge un ruolo centrale nella sensibilizzazione dei genitori al fine di limitare situazioni distruttive che si possono ripercuotere su di loro ed i loro figli. Mira a sollecitare e promuovere nei genitori separati le competenze, la motivazione al dialogo, attivando i potenziali spazi destinati alla cooperazione e alla cogenitorialità e a prevenire così il disagio dei minori.

L’approvazione della Legge 8 febbraio 2006 n. 54, in vigore dal 16 marzo 2006 ha rappresentato una rivoluzione per il diritto di famiglia, con l’affermazione del principio della bigenitorialità e l’introduzione dell’istituto della Mediazione Familiare; nello specifico essa modifica i provvedimenti relativi all’affidamento dei figli e introduce nel nostro codice civile la possibilità di stabilire forme di affidamento dei figli di genitori separati diverse dal tradizionale affidamento alla madre, o comunque a un solo genitore, cercando di privilegiare una scelta a favore della bigenitorialità: si stabilisce in modo inequivocabile il diritto dei figli a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori. In particolare il Legislatore introduce la mediazione come strumento normativo con l’art. 155 sexies c.c. (Poteri del giudice e ascolto del minore): offre al magistrato l’opportunità, “sentite le parti, e ottenuto il loro consenso, di rinviare l’adozione dei provvedimenti di cui all’art. 155 per consentire che i coniugi, avvalendosi dì esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo con particolare riferimento alla tutela dell”interesse morale e materiale dei figli“.

I consulenti di Istituto HFC considerano la Mediazione Familiare figlia di una cultura della pace e appoggiano ogni iniziativa culturale, politica e legislativa volta a favorirne la diffusione.

La metodologia

Gli strumenti utilizzati per l’intervento di Mediazione Familiare sono:
1) Presentazione del setting della mediazione: regole da rispettare (di cui il mediatore si fa custode e garante), durata della mediazione, prerogative della mediazione.
2) Colloqui individuali utilizzati nella prima fase della mediazione.
3) Colloqui di coppia genitoriale.
Generalmente la Mediazione Familiare si attua attraverso 8-12 incontri distanziati tra loro di due settimane e distribuiti quindi lungo un arco di tempo che va da quattro a otto mesi.

Per una panoramica sulle novità della Mediazione Familiare è a disposizione l’ebook La Mediazione Familiare: novità giuridiche e psicologiche, a cura di Nicola Boccola (2014, 54 pp., edizione Istituto HFC)
Per informazioni e per acquistare l’ebook clicca qui.

Qui il nostro cartone animato divulgativo sulla mediazione familiare, che ha partecipato al Festival di Capodarco L’Anello Debole.

Cos’è la Mediazione Familiare from Istituto HFC on Vimeo.

 


PSICOLOGIA CLINICA

Istituto HFC offre consulenze psicologiche adatte a chi:

  • soffre a causa di disagi più o meno gravi (depresssione, ansia, attacchi di panico, disturbi sessuali, dipendenza da sostanze o gioco d’azzardo)
  • affronta eventi dolorosi (separazione, lutto, licenziamento, incidente, malattia)
  • vuole conoscersi meglio e sviluppare le sue potenzialità (migliorare il rendimento a lavoro o negli studi, avere relazioni più soddisfacenti)
  • affronta difficoltà familiari e nel rapporto con i figli (scarso rendimento scolastico, mancanza di comunicazione)

Chiedi informazioni ora al 06 9292 7317.
Questi nel dettaglio i servizi offerti:

Adulti

  • Consulenza individuale (trattamento stati depressivi e ansiosi; insonnia, attacchi di panico, disturbi sessuali; incremento autostima)
  • Consulenza di coppia (sblocco difficoltà comunicative coniugali)
  • Consulenza familiare (facilitazione rapporti genitori-figli: ciclo di sedute con l’intera famiglia e/o con i singoli)
  • Psicodiagnosi

Adolescenti

  • Facilitazione delle relazioni con i genitori e trattamento difficoltà scolastiche
  • Diagnosi e trattamento degli stati ansiosi o depressivi
  • Diagnosi e trattamento delle dipendenze (droga, alcool, gioco d’azzardo, sesso)

LA MANUTENZIONE DEGLI AFFETTI

L’innovativo soggiorno esperienziale riservato a coppie a crisi, tratto dai protocolli anglosassoni e portati in Italia dai nostri esperti professionisti.

Immagina di guidare su una strada provinciale e di perderti. Cosa faresti? Probabilmente non premere al massimo l’acceleratore. Potresti rallentare, cercare di leggere la cartina o Google Maps per orientarti, chiedere informazioni e procedere con cautela. Lo stesso consiglio vale per una coppia in crisi: quando non sapete cosa fare e vi sentite persi ha senso rallentare, raccogliere le idee e farvi aiutare da chi ha le coordinate giuste.

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