L’effetto Pigmalione e le etichette in psichiatria

Questo splendido video, realizzato dall’associazione non governativa Citizens Commission on Human Rights, richiama l’attenzione sull’annosa questione dell’etichettatura in psichiatria, rischio si va acuendo con il nuovo iperpatologizzante manuale DSM-5 appena pubblicato.

Un’etichetta diagnostica crea sempre un effetto Pigmalione, la cosiddetta profezia che si autoavvera: fenomeno indagato dal famoso esperimento di Robert Rosenthal in cui, dopo aver sottoposto un gruppo di alunni di una scuola elementare californiana a un test di intelligenza, selezionò in modo casuale e senza rispettare l’esito e la graduatoria del test, un numero ristretto di bambini e informò gli insegnanti che si trattava di alunni molto intelligenti. Dopo un anno fu verificato che gli alunni selezionati, seppur scelti casualmente, avevano confermato in pieno le sue previsioni migliorando notevolmente il proprio rendimento scolastico fino a divenire i migliori della classe.
Nota a tutti è la battaglia di Basaglia per aprire i vecchi manicomi, considerati creatori più che guaritori di patologia psichiatrica. Togliere le etichette e riformulare in positivo le doti di una persona non significa negare la realtà ma creare un mondo in cui la diversità sia valorizzata e non stigmatizzata. La diagnosi è l’ultima tappa di un percorso, non la prima.

Nicola Boccola – 10 gennaio 2014

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