Infedeltà finanziaria e valore dei soldi in separazione

Le preoccupazioni finanziarie contribuiscono ad accendere la situazione già precaria di un rapporto: due produttori di reddito, che godevano di un livello di vita soddisfacente, al momento della separazione possono scoprire di avere poca disponibilità economica per poter affrontare da soli una vita.

Il denaro significa sicurezza e indipendenza. Quando per esempio una coppia decide all’inizio della relazione di acquistare una casa, oltre ad essere un investimento finanziario questa diviene una joint venture di aspettative e felicità.

In mediazione, perciò, è molto importante capire non solo lo status legale e il valore finanziario di una proprietà, ma anche i significati che essa incarna per i due partner in termini emotivi e simbolici.

Se il rapporto finisce, la vendita o l’abbandono della casa sarà oggetto di forte impatto emotivo per entrambi, così da procurare non solo un forte dolore, ma anche preoccupazione per un futuro che può apparire cupo.

Le questioni economiche trattate in Mediazione familiare

Accade spesso che le discussioni sui figli siano portate avanti insieme alle discussioni economiche, come per

  • l’assegno di mantenimento
  • il pagamento del mutuo
  • la rivalsa della casa familiare

e così le preoccupazioni che riguardano il denaro si traducono in contrasti sui figli e talvolta in ricatti economici.

Tuttavia dal punto di vista giuridico le questioni legali e finanziarie sono trattate in procedimenti diversi da quelli che riguardano i figli, cioè il sistema legale non affronta connessioni su tali questioni, sia in termini emotivi che pratici.

Ed è proprio in questo momento che entra in scena la mediazione, dove i due protagonisti, attraverso l’ascolto dell’altro e le domande del mediatore tese all’esplicitazione dei significati, fanno esperienza di un decremento della rabbia, e ogni operazione di ampliamento del contesto sollecita atteggiamenti di comprensione e tolleranza, contrariamente all’assenza di significato che rischia di innescare cattiveria e astio.

Il mediatore potrà accompagnarli verso una organizzazione finanziaria ottimale, studiando con loro le spese essenziali, segnando sulla lavagna le entrate e le uscite; le informazioni finanziarie sono raccolte e valutate in modo chiaro e sistematico, si potrà provare a far pensare ai genitori dei modi per ridurre le spese e aumentare le entrate.

Quando sono in questione le spese di mantenimento e cura per i figli, il mediatore deve discutere con i genitori per stabilire la quota che ciascuno verserà per le spese mensili. Come base si valuteranno le uscite correnti, i costi futuri che i due ex coniugi dovranno sostenere, i redditi di ciascuno, senza lasciare spazio a critiche o biasimi verso l’altro.

Infedeltà finanziaria

Talvolta si è preoccupati a tal punto del futuro che spesso i genitori si rivelano riluttanti ad ammettere il reale reddito che possiedono, occultando guadagni o proprietà.

Tuttavia è necessario riuscire a disegnare un quadro completo della loro posizione finanziaria: i mediatori dovranno stare attenti a saper riconoscere i segni di slealtà e di malafede, perché un coniuge potrebbe tenere nascosta una parte dei risparmi.

In un matrimonio c’è qualcosa di peggio dell’infedeltà coniugale: l’infedeltà finanziaria

Nascondere al marito o alla moglie parte dei propri introiti, delle spese o dei debiti, causa crisi di coppia più profonde dei tradimenti, ha rilevato un sondaggio di US News & World Report.

Ma il fenomeno non è solo americano: anche in Gran Bretagna una ricerca condotta nel 2019 ha dato risultati simili. Il 76% delle persone che hanno scoperto infedeltà finanziarie ha dichiarato che queste hanno avuto un effetto molto negativo sul rapporto di coppia; nel 10% dei casi le menzogne sui soldi hanno portato al divorzio.

Un tradimento può essere perdonato ma l’infedeltà finanziaria è considerata un affronto molto più grave. Secondo US News & World Report, nel 30% delle coppie, un coniuge ha ammesso di avere detto bugie: per il 31% si trattava di acquisti segreti, per il 28% di debiti nascosti, per il 23% di redditi non dichiarati. Debiti nascosti, acquisti segreti e bugie sul reddito quando la rottura diventa anche di natura economica.
Succede che una coppia si rivolge alla mediazione dopo la separazione perché vuole raggiungere un accordo sulla suddivisione dei beni e della proprietà.

Il loro obiettivo è quello di raggiungere un accordo finanziario giusto, nel modo più veloce ed equo. Il mediatore li invita a precisare le loro priorità e durante le sedute le parti si sentono garantite di una sicurezza emotiva che permette loro di esaminare le disponibilità finanziarie senza paura di essere reciprocamente incolpati.

Apparentemente le loro negoziazioni riguardano le divisioni economiche, ma in fondo piano piano emergono le sensazioni, le emozioni positive riconosciute verso l’altro, e si scopre che avevano molto bisogno anche dal punto di vista emotivo oltre che finanziario.

Conclusioni

Riconoscere i sentimenti e le preoccupazioni che si trovano dietro la mancanza di bisogni è di sicuro un compito complesso; capire il valore emotivo dei beni finanziari, così da incoraggiare un approccio costruttivo tra le parti, facilita la negoziazione.

Il lavoro svolto ha creato la possibilità di un riconoscimento reciproco, favorendo l’instaurarsi di una relazione più flessibile e tale da consentire l’attribuzione di significati diversi alle proposte dell’altro. Quando ciò avviene, il successivo accordo assume il senso del naturale epilogo, e avrà più possibilità di lunga vita.

La separazione ha misurato la forza morale e la resistenza dei coniugi, ha messo ognuno di fronte alla prova della vita; l’importante adesso non è dimenticarla ma superarla, consapevoli che non è il punto più basso ma il punto più alto del loro ciclo.

E’ quindi arrivato il momento di asciugarsi le lacrime, coscienti che il peggio è alle spalle e il nuovo davanti ai loro occhi, e di sentirsi come Dante in cima alla montagna del Purgatorio : “Puro e disposto a salire a le stelle”.


Autrice: Roberta Masciarelli (Avvocata e Mediatrice familiare). Email: romasciar@gmail.com

(tratto da: La mediazione familiare e le questioni economiche. Tesi Master Mediazione familiare e gestione dei conflitti, 2022)

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