Esame di certificazione Kiwa con Istituto HFC: la convenzione

Istituto HFC ha siglato con Kiwa Cermet la convenzione per lo svolgimento degli esami di certificazione in conformità alla Norma Tecnica UNI 11644-2016 (specifica per la Mediazione familiare).

Kiwa è leader globale nel settore del Testing, delle Ispezioni e delle Certificazioni e opera sotto accreditamento ACCREDIA per la certificazione delle professioni secondo la norma UNI EN ISO 17024 e norma UNI 11644:2016.

La convenzione prevede che Istituto HFC metterà a disposizione – per i propri corsisti dei percorsi formativi in Mediazione familiare (riconosciuti da AIMeF) che dovranno svolgere l’esame di secondo livello per l’ottenimento della qualifica professionale, previa verifica dei requisiti di idoneità da parte dell’Ente di certificazione Kiwa – la possibilità di svolgere contestualmente l’esame per ottenere la certificazione in conformità alla Norma Tecnica UNI 11644:2016, a un costo agevolato (-33%). Si precisa che la partecipazione al percorso formativo di Istituto HFC non costituisce elemento di agevolazione per il superamento dell’esame di certificazione condotto da Kiwa.

Qui il link alla pagina Kiwa dedicata alla certificazione del Mediatore Familiare.

Che vantaggi per la/il professionista con formazione Istituto HFC?

La certificazione di qualità Kiwa già ora è un plus riconosciuto per i mediatori familiari professionisti. In attesa che il Governo emani ulteriori provvedimenti di dettaglio: la legge di riforma Cartabia stabilisce, tra gli altri, due princìpi che impattano sul valore del certificato rilasciato da Organismi di certificazione

  • per la prima volta, una legge dello Stato nomina chiaramente il Mediatore familiare, non più un esperto indefinito o un generico mediatore;
  • si stabilisce che la legge di riferimento del Mediatore familiare è la Legge 14 gennaio 2013, n. 4.

Inoltre è in discussione se, per iscriversi in elenchi istituiti presso i Tribunali sarà sufficiente/necessario l’Attestato di qualità che possono rilasciare associazioni come A.I.Me.F. – per dimostrare che sta esercitando l’attività professionale di Mediatore Familiare in conformità alla legge di riforma – o se il professionista dovrà essere in possesso del Certificato di conformità ad UNI (cioè l’unico altro titolo che, insieme al predetto Attestato di qualità, è previsto dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 4).

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