Arrivano le linee guida ministeriali per il riconoscimento e la presa in carico di vittime internazionali di violenza e di tortura

Negli ultimi anni l’Italia ha visto l’arrivo di un numero crescente di migranti, tra i quali molti richiedenti protezione internazionale, tanto da diventare il terzo Paese dell’Unione Europea, dopo Germania e Svezia, per numero di richieste di asilo (83.970 nel 2015, di cui l’11,53% di donne e 13,25% di minori, accompagnati e non). I richiedenti e titolari di protezione internazionale e umanitaria, da qui in avanti RTP, sono una popolazione a elevato rischio di sviluppare sindromi psicopatologiche a causa della frequente incidenza di esperienze stressanti o propriamente traumatiche. Sono persone costrette ad abbandonare il proprio paese generalmente per sottrarsi a persecuzioni o al rischio concreto di subirne. Possono anche fuggire da contesti di violenza generalizzata determinati da guerre o conflitti civili nel proprio Paese di origine. Inoltre, durante il percorso migratorio, sono sovente esposti a pericoli e traumi aggiuntivi determinati dalla pericolosità di questi viaggi che si possono concretizzare in situazioni di sfruttamento, violenze e aggressioni di varia natura compresa quella sessuale, la malnutrizione, l’impossibilità di essere curati, l’umiliazione psicofisica, la detenzione e i respingimenti.

Gli eventi traumatici che colpiscono i RTP determinano gravi conseguenze sulla loro salute fisica e psichica con ripercussioni sul benessere individuale e sociale dei familiari e della collettività. Per fornire una risposta adeguata è pertanto urgente riorientare il sistema sanitario italiano verso l’attenzione ai bisogni emergenti, la prossimità ai gruppi a rischio di marginalità, l’equità dell’offerta per assicurare un’assistenza sanitaria in linea con le loro necessità e nel rispetto dei principi costituzionali. E’ necessario, quindi, avviare la programmazione di strumenti operativi adeguati ad assistere questa nuova e numerosa utenza multiculturale, eterogenea, segnata in modo consistente dai traumi subiti. Certamente un’accoglienza adeguata alla complessità dei bisogni e alla tutela dei diritti di cui questi soggetti sono portatori richiede una riorganizzazione dei servizi sanitari, con definizione di procedure, di competenze e attività formativa del personale, resa difficile anche dal pesante ostacolo rappresentato dalle limitate risorse disponibili.

Le linee guida sono chiamate anche a fornire indicazioni per l’individuazione, presa in carico e certificazione delle vittime di torture e per la definizione dei capitolati d’appalto relativi ai centri di prima accoglienza. Infatti in tema di accoglienza di persone portatrici di esigenze particolari si prevede che le misure di accoglienza tengano conto delle specifica situazione delle persone vulnerabili, incluse le persone che hanno subito torture, garantendo una valutazione iniziale e una verifica periodica da parte di personale qualificato ed è stabilito inoltre che possano accedere all’assistenza o a cure mediche e psicologiche appropriate, secondo le presenti linee guida. Infine si prevedono per i centri di prima accoglienza servizi speciali per le persone vulnerabili, assicurati anche in collaborazione con la ASL competente per territorio. Quindi, sulla base delle esperienze strutturate e consolidate inerenti l’accoglienza e la riabilitazione dei rifugiati vittime di tortura, realizzate da associazioni ed enti in interazione con il servizio sanitario pubblico, le presenti linee guida considerano come strumento fondamentale un approccio multidisciplinare, partecipato, integrato ed olistico, che prevede un percorso di assistenza alle vittime: dall’individuazione, non sempre facile ed evidente in questo tipo di situazioni, alla riabilitazione.

Un focus specifico è stato previsto sulla certificazione, essenziale nell’iter della richiesta di asilo e sulla mediazione, indispensabile per la costruzione della relazione. Questo documento affronta anche il tema della tutela della salute degli operatori coinvolti nell’accoglienza e presa in carico delle vittime e la loro formazione. All’interno delle linee guida particolare attenzione è dedicata alle donne, attraverso l’introduzione della prospettiva di genere, e ai minori, che rappresentano due sottogruppi particolarmente vulnerabili. Le linee guida forniscono quindi indicazioni su come operare il delicato passaggio di competenze tra l’accoglienza erogata dal sistema di assistenza per i rifugiati (SPRAR o altri programmi) e il sistema generale dell’assistenza socio-sanitaria in particolare in tutte quelle situazioni nelle quali è necessario assicurare una continuità terapeutico-assistenziale

(tratto dal primo capitolo delle Linee Guida, disponibili integralmente a questo link)

10 maggio 2017


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Ebook gratuito: I Migranti in Italia. Miti, dati e prospettive per l’accoglienza

 

Martedì 18 aprile 2017 ricorre il secondo anniversario del più tragico naufragio nel Mediterraneo, con la morte stimata di circa 900 migranti.

Per non dimenticare questa sciagura abbiamo deciso di pubblicare oggi il nostro nuovo ebook I Migranti in Italia. Miti, dati, prospettive per l’accoglienza, a cura di Maria Luisa Mazzetta (2017, pp. 104, ed. Istituto HFC). Per consultare l’indice clicca qui: Indice ebook

Per richiedere il download gratuito dell’opera clicca qui e compila il form.

Riceverai un’email di conferma all’indirizzo indicato – se non la trovassi cerca nella cartella spam. Dopo che avrai confermato la richiesta cliccando sul relativo link nell’email, riceverai entro 24 ore le istruzioni per scaricare l’ebook in formato PDF (NB: l’email non è automatica ma viene spedita almeno una volta al giorno).

Richiedendo l’ebook sarai iscritto alla newsletter di Istituto HFC: riceverai email (all’incirca una al mese) con informazioni sulle nostre attività scientifiche.

Tratto dal primo capitolo (Immigrazione e sistemi di accoglienza in Italia: cosa dicono i dati e come migliorare le Politiche di integrazione) di Marina Mastrorillo:

“Il racconto sulle migrazioni è distorto, alimenta atteggiamenti di chiusura e diffidenza nei confronti dei migranti. È importante avere un approccio più aperto, unire gli sforzi e incoraggiare lo sviluppo locale. Bisogna comprendere che la protezione dei rifugiati e la gestione dei migranti non sono solo un nostro dovere civico, ma anche un nostro interesse nel medio e lungo termine.

Vorrei concludere con le parole con cui si è espresso il famoso sociologo Zygmunt Bauman recentemente scomparso: Le economie europee hanno bisogno d’immigrati, perché senza di loro non potremmo vivere. Se nel Regno Unito gli irregolari venissero identificati e deportati, la maggior parte degli ospedali e degli alberghi collasserebbe, e credo che si possa dire lo stesso per l’economia italiana

 


					

L’accoglienza ai migranti: corso pratico-teorico per professionisti. II ed. Palermo – Marzo 2017

Featured

Tu proverai sì come sa di sale / lo pane altrui, e come è duro calle / lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale
(Dante, Paradiso, Canto 17)

 

Corso riservato a professionisti e laureati del settore psicologico, pedagogico, giuridico e sociale

Iscrizioni in chiusura – Termine 8 marzo 2017

 

Questo Corso è per te se:

√ Sei un professionista (psicologo, giurista, educatore, assistente sociale, insegnante, sociologo, mediatore) e vuoi acquisire gli strumenti e le conoscenze fondamentali per lavorare subito nei centri di accoglienza e nelle istituzioni che operano in favore di migranti (o già ci lavori e consideri necessario completare la formazione)

√ Consideri la diversità una ricchezza, la migrazione un atto di coraggio e l’accoglienza basilare per una società civile

√ Comprendi che il fenomeno della migrazione e i suoi effetti dureranno a lungo, diventando strutturali nella società e garantendo una domanda sempre crescente di servizi correlati


Cosa ti offriamo:   

sala_hotel_nord_nuova_roma√  I moduli specifici, pratici e teorici, per competenze immediate (vedi sotto)

√ Tutte le slide utilizzate a lezione dai docenti in licenza Common Creative ©

√ In caso di assenza i corsisti avranno a disposizione il video della lezione 

√ La mappa delle risorse: operatori, enti, istituzioni del settore si raccontano e offrono un quadro delle attività e delle opportunità professionali


Come: 

Il corso, organizzato in collaborazione con Mete ONLUS, si comporrà di 5 weekend intensivi di lezione a cadenza mensile (sabato intera giornata e domenica mattina), da marzo a luglio 2017. Ha ottenuto il patrocinio della Città di Palermo, della Consulta delle Culture e dell’Ordine degli Assistenti Sociali della regione Sicilia

 


Dove:  

Il corso si svolgerà presso la sala convegni di Piazza Don Luigi Sturzo 4 (Palermo), alle spalle del Teatro Politeama. Per i corsisti fuori sede è a disposizione un B&B a tariffe convenzionate.


Gli argomenti:

  • Le ondate migratorie contemporanee: dinamiche, conflitti, risorse, dati
  • L’accoglienza ai migranti: come entrare in relazione. Le qualità personali del professionista
  • Migrazioni e malattie – le principali patologie connesse alle migrazioni. I falsi miti sulle patologie dei migranti e sui contagi
  • Dinamiche relazionali e ciclo di vita nelle famiglie migranti
  • I rischi nelle relazioni d’aiuto: il burn out
  • Comunicazione interculturale. Gestione dei conflitti e delle emergenze
  • Diritto d’asilo e protezione internazionale, quadro normativo di riferimento; il “Regolamento Dublino”
  • Il beneficiario di protezione: l’esito dell’audizione in Commissione Territoriale, mezzi di impugnazione, la protezione internazionale, forme complementari di protezione, diritti e doveri
  • Direttive sull’accoglienza alla luce delle nuove normative europee e nazionali: come funzionano i centri di accoglienza (Cpsa, Cda, Cara), i centri di identificazione ed espulsione (Cie), il sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), gli Hotspot
  • Lectio Magistralis: I traumi nella migrazione: quali effetti sulla salute mentale?
  • Meccanismi di difesa, alterazioni neurovegetative, disturbi dell’umore
  • Presa in carico – tra necessità di interventi continuativi e tempi incerti di accoglienza
  • Gestione ottimale delle risorse: invio e comunicazione tra professionisti
  • La clinica nelle vittime di tortura
  • I laboratori esperienziali: teatro, arte, grafica, cinema. Come creare un progetto
  • Contestualizzazione, analisi e criticità dei paesi di provenienza
  • La creazione del Protocollo di tutela per i migranti minori non accompagnati
  • La mediazione linguistico culturale etnoclinica come pratica di accoglienza dei migranti e sistema di cura

Direzione scientifica:

antonio_onofriProf. Antonio Onofri

Psichiatra. Docente a contratto Psicologia clinica e Psichiatria Università Sapienza di Roma. Responsabile ambulatorio trattamento Disturbi da Stress- Post-Traumatico Ospedale Santo Spirito in Sassia. Direttivo nazionale EMDR Italia, Board europeo EMDR Europe

 


Cosa mi offre il Corso

Al termine del percorso è prevista per i partecipanti la compilazione di una tesina da presentare in occasione dell’ultima lezione. Per chi supererà le prove sarà rilasciato Attestato di Formazione secondo gli standard Istituto HFC.

Ai corsisti ritenuti idonei sarà successivamente offerta la possibilità di tirocini e collaborazioni scientifiche con cooperative operanti nel settore, nonché collaborazioni didattiche, organizzative e di ricerca con Istituto HFC.

Attualmente la richiesta di servizi nell’accoglienza ai migranti è consistente e in crescita esponenziale. Nei bandi di prefetture, comuni e province è sempre prevista la presenza full time delle diverse figure professionali (psicologo, assistente sociale, educatore, insegnante di italiano ecc.). Le cooperative assumono professionisti – spesso a tempo determinato per il primo periodo – sulla base di esperienza sul campo e/o formazione specifica sul tema.


Quanto costa?

Il costo del corso è di 950 euro (tutto compreso). È previsto il pagamento in due rate senza interessi nei mesi di aprile e giugno 2017

Agevolazioni

Sconto di 200 euro per:

  • Iscrizione simultanea di due o più persone

Oppure

  • Iscritti altri corsi Istituto HFC

Sconto di 100 euro per:

  • Iscrizione finalizzata entro il 28 febbraio 2017

Come faccio a iscrivermi?

Iscriversi è semplice: basta inizialmente inviare all’indirizzo info@istitutohfc.com il proprio curriculum vitae. Accolta la richiesta, ti invieremo una mail con le istruzioni per iscriverti, che prevedono l’invio del modulo di iscrizione firmato e del versamento della quota di iscrizione (scalata dalla somma totale) di euro 250. Potrai anche concordare, se vorrai, il tuo colloquio conoscitivo presso la sede di Mete Onlus in Via Ruggero Loria 13 a Palermo (tel. 091.5085059 – 339.5876229 – 327.3305966, previo appuntamento).

Se invece non sei ancora convinta/o e vuoi maggiori informazioni, richiedi il programma dettagliato del corso con calendario completo: scrivi all’indirizzo info@istitutohfc.com e te lo invieremo entro 24 ore. Un piccolo consiglio: se hai deciso di iscriverti non perdere tempo. Il numero dei partecipanti, per agevolare la cura dell’insegnamento, è limitato. Non rischiare di rimanere fuori! Per ogni informazione puoi anche contattarci ai numeri qui sopra.


I docenti principali:

Dott.ssa Giorgia Butera

Sociologa della Comunicazione, Scrittrice, Advocacy

 

 



Dott. Alì Listì Maman

Praticante avvocato esperto in diritto d’asilo e immigrazione

 

 


andrea_marinoDott. Andrea Marino

Psicoterapeuta. Coordinatore area psicologica consorzio di cooperative sociali (Sprar e Cas)

 

 


valentina_paciulloDott.ssa Valentina Paciullo

Assistente sociale specialista, responsabile Sportello polifunzionale – Centro servizi per richiedenti e titolari di protezione internazionale e umanitaria, ha curato start up di accoglienza in Italia, monitora e coordina servizi interni progetti SPRAR del territorio romano.


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L’accoglienza ai migranti: corso pratico-teorico per professionisti – Roma, settembre 2016

Tu proverai sì come sa di sale / lo pane altrui, e come è duro calle / lo scendere e ‘l salir per 
l’altrui scale (Dante, Paradiso, Canto 17)

Corso riservato a professionisti e laureati del settore psicologico, pedagogico, giuridico e sociale

Iscrizioni chiuse – Per info sulla nuova edizione clicca qui

 

Questo Corso è per te se:

migrante per articolo√ Sei un professionista (psicologo, giurista, educatore, assistente sociale, insegnante, sociologo, mediatore) e vuoi acquisire gli strumenti e le conoscenze fondamentali per lavorare subito nei centri di accoglienza e nelle istituzioni che operano in favore di migranti (o già ci lavori e consideri necessario completare la formazione)

√ Consideri la diversità una ricchezza, la migrazione un atto di coraggio e l’accoglienza basilare per una società civile

√ Comprendi che il fenomeno della migrazione e i suoi effetti dureranno a lungo, diventando strutturali nella società e garantendo una domanda sempre crescente di servizi correlati

 

Cosa ti offriamo:   

sala_hotel_nord_nuova_roma√  I moduli specifici, pratici e teorici, per competenze immediate (vedi sotto)

√ Tutte le slide utilizzate a lezione dai docenti in licenza Common Creative ©

√ In caso di assenza i corsisti avranno a disposizione il video della lezione 

√ La mappa delle risorse: operatori, enti, istituzioni del settore si raccontano e offrono un quadro delle attività e delle opportunità professionali

 

Come:  

Il corso si comporrà di 5 weekend intensivi di lezione a cadenza mensile (sabato intera giornata e domenica mattina), da settembre 2016 a gennaio 2017

 

Dove:  

Il corso si svolgerà presso la sala Massimo dell’hotel Nord Nuova Roma (via Giovanni Amendola 3, zona metro A Repubblica, a 5 minuti a piedi da Termini)

 

Gli argomenti:

  • Le ondate migratorie contemporanee: dinamiche, conflitti, risorse, dati
  • L’accoglienza ai migranti: come entrare in relazione. Le qualità personali del professionista
  • Migrazioni e malattie – le principali patologie connesse alle migrazioni. I falsi miti sulle patologie dei migranti e sui contagi
  • Dinamiche relazionali e ciclo di vita nelle famiglie migranti
  • I rischi nelle relazioni d’aiuto: il burn out
  • Comunicazione interculturale. Gestione dei conflitti e delle emergenze
  • Diritto d’asilo e protezione internazionale, quadro normativo di riferimento; il “Regolamento Dublino”
  • Il beneficiario di protezione: l’esito dell’audizione in Commissione Territoriale, mezzi di impugnazione, la protezione internazionale, forme complementari di protezione, diritti e doveri
  • Direttive sull’accoglienza alla luce delle nuove normative europee e nazionali: come funzionano i centri di accoglienza (Cpsa, Cda, Cara), i centri di identificazione ed espulsione (Cie), il sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), gli Hotspot
  • Lectio Magistralis: I traumi nella migrazione: quali effetti sulla salute mentale?
  • Meccanismi di difesa, alterazioni neurovegetative, disturbi dell’umore
  • Presa in carico – tra necessità di interventi continuativi e tempi incerti di accoglienza
  • Gestione ottimale delle risorse: invio e comunicazione tra professionisti
  • La clinica nelle vittime di tortura
  • I laboratori esperienziali: teatro, arte, grafica, cinema. Come creare un progetto
  • Le vittime di tratta e i minori non accompagnati
  • La cultura arabo-islamica

 

Direzione scientifica:

antonio_onofriProf. Antonio Onofri

Psichiatra. Docente a contratto Psicologia clinica e Psichiatria Università Sapienza di Roma. Responsabile ambulatorio trattamento Disturbi da Stress- Post-Traumatico Ospedale Santo Spirito in Sassia. Direttivo nazionale EMDR Italia, Board europeo EMDR Europe

 

 

Cosa mi offre il Corso – ROI

Al termine del percorso è prevista per i partecipanti la compilazione di una tesina da presentare in occasione dell’ultima lezione. Per chi supererà le prove sarà rilasciato Certificato di Formazione secondo gli standard Istituto HFC.

Ai corsisti ritenuti idonei sarà successivamente offerta la possibilità di tirocini e collaborazioni scientifiche con cooperative operanti nel settore, nonché collaborazioni didattiche, organizzative e di ricerca con Istituto HFC.

Attualmente la richiesta di servizi nell’accoglienza ai migranti è consistente e in crescita esponenziale. Nei bandi di prefetture, comuni e province è sempre prevista la presenza full time delle diverse figure professionali (psicologo, assistente sociale, educatore, insegnante di italiano ecc.). Le cooperative assumono professionisti – spesso a tempo determinato per il primo periodo – sulla base di esperienza sul campo e/o formazione specifica sul tema.

 

 

I docenti principali:

barbara_boniAvv. Barbara Boni

Avvocato esperto in diritto d’asilo e immigrazione

 

 


andrea_marinoDott. Andrea Marino

Psicoterapeuta. Coordinatore area psicologica consorzio di cooperative sociali (Sprar e Cas)

 

 


laura-auricchioDott.ssa Laura Auricchio

Psicoterapeuta sistemico-relazionale. Formata presso il Centro clinico di consulenza per famiglie straniere dell’Università Sapienza di Roma, ha realizzato collaborazioni con istituzioni del privato-sociale e con centri comunali (Centri per la Famiglia, Centri interculturali per minori, Sprar)

 


 

marco_bacosiDott. Marco Bacosi

Medico chirurgo, Specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva. PhD in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia. Medico Internista e Coordinatore personale sanitario per i centri di accoglienza per migranti (Sprar e Cas) di Roma e provincia

 


 

valentina_paciulloDott.ssa Valentina Paciullo

Assistente sociale specialista, responsabile Sportello polifunzionale – Centro servizi per richiedenti e titolari di protezione internazionale e umanitaria, ha curato start up di accoglienza in Italia, monitora e coordina servizi interni progetti SPRAR del territorio romano.

 


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