In Senato il ddl per l’istituzione della figura del Mediatore Familiare

E’ stato pubblicato il decreto di legge 2686 per listituzione della figura del mediatore familiare e le disposizioni in materia di mediazione familiare. Rispetto alla proposta di legge dello scorso ottobre, sostenuta dalla presidente AIMeF Federica Anzini e presentata dal sottosegretario Federica Chiavaroli e dalla senatrice Laura Bianconi, il ddl presenta a seguito del drafting delle lievi modifiche: vediamo nel dettaglio gli aspetti salienti e le novità introdotte, e in seguito il testo integrale.

1 – Il primo articolo riporta le finalità dell’intervento di mediazione, la cui rilevanza pubblica e funzione sociale è sottolineata. Il comma 2 esplicita che per mediazione familiare si intende un percorso volontario che sostiene e facilita la riorganizzazione delle relazioni familiari nei casi di cessazione di un rapporto di coppia a qualsiasi titolo costituito e in altri casi di conflitti familiari e parentali. Si va dunque verso un ambito di applicazione esteso – meglio precisato nell’art. 5 – che comprende anche le separazioni delle coppie di fatto e la mediazione tra familiari

2 – Il secondo articolo riporta la classica definizione operativa di mediazione familiare, con riferimento alla terzietà, neutralità, indipendenza, equidistanza, e al fine di elaborare un progetto di riorganizzazione delle relazioni familiari rimesso totalmente alla volontà delle parti.

3 – Il terzo articolo riporta l’istituzione dell’albo dei mediatori familiari e i requisiti per farne parte, che incontrano quelli che AIMeF ha già attivato da maggio 2016. Intanto l’aspirante mediatore familiare sarà in possesso di diploma di laurea almeno quadriennale in discipline sociali, psicologiche, giuridiche, sanitarie, sociologiche e pedagogiche. Per ottenere l’abilitazione all’esercizio professionale bisogna poi superare un percorso formativo con queste caratteristiche: durata almeno biennale; formazione in aula non inferiore alle 240 ore; svolgimento di un tirocinio di durata non inferiore a sei mesi presso un ente accreditato allo svolgimento delle attività di mediazione familiare; superamento di un esame finale di abilitazione orale e pratico. In pratica le caratteristiche dei percorsi formativi già attivati da Istituto HFC, i cui allievi diplomati possiedono già i requisiti citati. Entro i sei mesi dall’entrata in vigore della legge il Ministero della Giustizia pubblicherà l’elenco dei mediatori abilitati, gli enti abilitati per lo svolgimento del percorso formativo e accreditati per lo svolgimento del tirocinio.

4 – Il quarto articolo riporta alcuni obblighi del mediatore: l’obbligo di sottoscrizione di apposita informativa alle parti, il segreto professionale, l’impossibilità per le parti di acquisire alcun atto o documento in eventuale eventuale giudizio, l’astensione dalla mediazione in caso di conflitto di interesse.

5 – Il quinto importantissimo articolo parla dell’obbligo dell’incontro informativo nelle varie fattispecie di separazione: le parti sono tenute preliminarmente a rivolgersi gratuitamente a un mediatore familiare per un incontro informativo, al fine di acquisire le informazioni sull’opportunità e sulle potenzialità di un eventuale percorso di mediazione familiare. Lo svolgimento dell’incontro informativo è condizione di procedibilità. Nei casi in cui una o entrambe le parti decidano di non iniziare ovvero di non portare a termine il percorso mediazione familiare, il mediatore familiare rilascia alle parti, in duplice originale, un documento che contiene l’attestazione dell’avvenuto incontro informativo sulla mediazione familiare. [Qualora il Giudice] rilevi che l’incontro informativo non ha avuto luogo, assegna alle parti il termine di quindici giorni per lo svolgimento dello stesso.

Gli articoli 6, 7 e 8 chiudono il ddl, che è riportato integralmente qui (clicca per scaricare): Ddl S. 2686 – Istituzione della figura del mediatore familiare e disposizioni in materia di mediazione familiare.

Nicola Boccola – 10 marzo 2017


Resta aggiornato: iscriviti alla nostra newsletter

*

 

Il piano genitoriale: strumento per facilitare gli accordi sulla genitorialità

Il Tribunale di Civitavecchia si sta dimostrando all’avanguardia nella cura delle separazioni conflittuali: propone lo strumento del piano genitoriale, mutuato dalla coordinazione genitoriale di Debra Carter, in grado di articolare e definire pressoché tutti gli aspetti della genitorialità, offrendo così alle coppie genitoriali una struttura solida a cui riferirsi per la gestione dei minori.

Queste le regole fondamentali del piano genitoriale.

ENTRAMBI I GENITORI devono:

  • Mantenere una comunicazione funzionale con i figli
  • Mantenere una comunicazione regolare con l’altro genitore ed essere collaborativi tra loro
  • Seguire rigorosamente il piano genitoriale
  • Contattare immediatamente l’altro genitore in caso di emergenze che riguardano i figli

IL GENITORE COLLOCATARIO deve:

  • Condividere con l’altro genitore tutte le informazioni riguardanti il figlio (es. scuola, insegnanti, attività, amici ecc.)
  • Essere flessibile e sostenere la relazione del figlio con l’altro genitore. Non deve squalificare l’altro genitore, né controllare o interferire nella comunicazione tra lo stesso ed il figlio

Potete trovare il piano genitoriale di base su questo link. Altri piani genitoriali, specifici per diverse situazioni (lunga distanza, alta strutturazione, sicurezza), sono disponibili su questo link.

Nicola Boccola – 3 marzo 2017


Resta aggiornato: iscriviti alla nostra newsletter

*

Zonzo: storia di una foto e di una mediazione

Due sposi novelli che si tengono per mano, soli, in quello che sembra un intimo banchetto nuziale nel centro storico di una cittadina italiana. Grazie a questa immagine ci è accaduto oggi qualcosa di bello e inconsueto, e vorremmo raccontarlo.
matrimonio-intimo Se seguite il nostro sito e la nostra pagina Facebook vi sarete imbattuti nella foto: l’abbiamo scelta per la nostra campagna pubblicitaria del nuovo percorso formativo in Mediazione Familiare. E’ stato un colpo di fulmine: ci sembrava che quell’immagine raccontasse alla perfezione, con la sua potenza iconica, la nostra idea di mediazione familiare: che siano i coniugi da soli a decidere e autodeterminare il proprio futuro, senza influenze di terzi distratti o partigiani.

Abbiamo quindi cercato l’autore dello scatto, o il detentore dei relativi diritti: solitamente il sito Tineye, che consente di mostrare tutte le pagine web in cui è contenuta un’immagine di partenza, fornisce la traccia giusta. Ma non è stato il caso. Così abbiamo deciso di utilizzarla comunque, inserendo un disclaimer nella nostra pagina contatti (immaginando che fosse quella certamente cliccata dall’interessato) in cui ci dicevamo pronti a riconoscere i diritti d’autore del titolare. Con la segreta speranza di venire contattati (aiutati dalla percezione che la foto fosse italiana), e così conoscere chi aveva dimostrato una sensibilità a cui ci sentivamo affini.

Questo è successo oggi: un’email bonaria di Angelo, in cui chiedeva che fossero riconosciuti gli autori del lavoro. Si tratta dell’agenzia fotografica Zonzo, a cui abbiamo potuto chiedere di quei particolari dell’istantanea che ci eravamo finora limitati a immaginare. Abbiamo così scoperto che si è trattato di uno shooting fotografico con due attori, nel centro storico di Vasto, in Abruzzo; e che l’abito nuziale è stato creato da un’artista, Simona, che fa parte della stessa agenzia.

E questa storia ci sembra un ottimo esempio di mediazione. Ci sarebbero potuti essere i presupposti di una incomprensione o una lite. E invece è bastato parlarsi, riconoscere i punti in comune, per arrivare a una facile soluzione che ha arricchito entrambi.

Nicola Boccola – 15 dicembre 2016


Resta aggiornato: iscriviti alla nostra newsletter

*

 

 

Master in Mediazione Familiare – IV edizione Roma – Marzo 2017

Master riservato a professionisti e laureati del settore giuridico, psicologico, educativo e sociologico

Iscrizioni in chiusura – Chiamare il 06 92927317 per verificare disponibilità

 

Questo Master è per te se:

matrimonio-intimo-sqr

(C) Zonzo Web & Photography


Stai cercando un percorso formativo che ti permetta di acquisire una formazione certificata in Mediazione Familiare. Il Master è riconosciuto da AIMeF, associazione iscritta presso il Ministero che rilascia attestato di qualità e norme UNI per la professione di Mediatore Familiare, ed è in fase di accreditamento con l’Ordine degli Assistenti Sociali e degli Avvocati

Come professionista del settore psicologico, pedagogico, giuridico o sociale hai a cuore i diritti dei minori e vuoi impegnarti nella cura delle dinamiche familiari nei momenti di crisi

Pensi anche tu che per rispondere in modo risolutivo e pratico alle domande delle coppie in separazione e dei Tribunali, non si possa improvvisare, ma bisogna essere formati in maniera specialistica, in particolare quando si ha a che fare col futuro dei bambini


Cosa c’è in più in questa edizione: 

a-i-me-f-344-2016I nuovi professionisti che entrano nel nostro team: la direttrice scientifica Enza Musolino, decana della Mediazione familiare italiana, e la presidente AIMeF Federica Anzini

L’applicazione delle nuove regole per la formazione in Mediazione familiare: percorso biennale, con 240 ore di lezione e 90 ore tra tirocinio, supervisione e compilazione tesina

√ A partire dal martedì successivo a ogni weekend i corsisti avranno a disposizione il video delle lezioni sulla nostra piattaforma online. Utile per i presenti, fondamentale per chi è dovuto essere assente

Sei corsisti delle edizioni precedenti collaborano ora con Istituto HFC


E inoltre, come nelle altre edizioni:

velabro2

Palazzo al Velabro, particolare interno

La pregevole sede: l’hotel Palazzo al Velabro, a due passi dai fori romani e dal Circo Massimo, in pieno centro storico di Roma 

√ Tutte le slide utilizzate a lezione dai docenti saranno offerte ai corsisti in licenza Common Creative © per libero uso nella successiva attività professionale. Saranno poi distribuiti: il testo di riferimento del Master (Canevelli, Lucardi, La Mediazione familiare. Dalla rottura del legame al riconoscimento dell’altro. Bollati Boringhieri); l’ebook La Mediazione Familiare: novità giuridiche e psicologiche (a cura di N. Boccola, Ed. Istituto HFC, 2014); la dispensa completa del Master (a cura di F. Tassiello)  

√ I moduli specifici per professionisti di area giuridica e di area psicologica, pedagogica e sociale, organizzati tenendo conto dei normali cicli di attenzione. Le attività pratiche potenziate. La verifica intermedia (con l’innovativo feedback video sul public speaking) e preparazione specifica per l’esame finale supervisionato da AIMeF  

√ Il numero massimo di partecipanti al Master è fissato a 15, allo scopo di favorire la cura del percorso didattico di ogni corsista  


Gli argomenti

 

Il gruppo dei corsisti dell’edizione 2015-16

Il gruppo dei corsisti dell’edizione 2015-16

  • Cos’è la Mediazione familiare: modalità di intervento nei vari contesti applicativi (clinico, scolastico, giudiziario)
  • Principi, obiettivi e modelli di Mediazione familiare
  • Separazione, divorzio, affidamento; la separazione in ambito civile; la separazione in ambito penale; Addebito della separazione; Modifica e revisione delle condizioni di separazione e divorzio
  • La consulenza tecnica sulle competenze genitoriali
  • La fase preliminare della Mediazione familiare; la prima fase, l’altro come interlocutore; la seconda fase, l’altro come negoziatore; la terza fase, l’altro come genitore separato
  • Affido esclusivo e congiunto: quando la Mediazione familiare può aiutare
  • La comediazione
  • La mediazione impossibile
  • La comunicazione efficace, verbale e non verbale. Comunicazioni patologiche: rifiuto/accettazione e squalifica
  • Il mediatore familiare: percorso formativo, qualità personali, competenze professionali
  • Strategie di promozione professionale
  • La famiglia come sistema e matrice dell’identità individuale
  • Le nuove configurazioni familiari: le famiglie ricostituite, le unioni civili. La problematica delle coppie miste
  • La separazione e la fase dello sviluppo dei figli
  • Come comunicare la separazione ai figli
  • Tipologie di coppie: come valutare e affrontare gli utenti della Mediazione
  • Lo spazio neutro: dagli incontri protetti alla mediazione
  • Presentazione dei progetti di mediazione, allestimento dello studio di mediazione
  • Approfondimento: la sessualità nella coppia

Fac simile diploma

Fac simile diploma

Cosa mi offre il Master

 

√ Con il diploma certificato da AIMeF potrai praticare la professione di Mediatore familiare in ambito pubblico (Tribunali, scuole, sportelli comunali) o privato (studio professionale)  

 Il percorso formativo rappresenta un’eccezionale esperienza di crescita personale e delle proprie modalità di relazionarsi con gli altri, oltre a un modo per acquisire competenze professionali immediatamente spendibili

Quando e dove si terrà il Master?

Il Master è in programma dal 25 marzo 2017 con cadenza mensile (un weekend intensivo al mese per 13 mesi: sabato e domenica ore 10-18).
L’esame di primo livello è previsto il 10 aprile 2018 e consentirà l’iscrizione all’AIMeF e la pratica supervisionata.
L’esame di secondo livello è previsto il 26 marzo 2019.

L’intero percorso si terrà presso l’hotel Palazzo al Velabro, in via del Velabro 16 (zona Bocca della Verità, Metro B Circo Massimo)


I feedback

Report dei questionari anonimi raccolti da AIMEF relativi all’ultima edizione:

I dati del questionario sono stati raccolti su su scala pentenaria dove lo 0 corrisponde a “ok”, 1 a “buono” 2 a “molto buono”, mentre -1 a non buono e -2 a scarso.

In generale gli allievi hanno dichiarato che il corso è buono (media 1,19), che il materiale di studio/approfondimento è buono (media 1,05), che i contenuti teorici sono altrettanto buoni (media 1,09) ed altrettanto buono è stato valutato per quanto consiste l’apprendimento di abilità pratiche (media 0,9); infine il tirocinio è stato valutato come buono (media 1,1).


Quanto costa?

Il costo del Master è di 2500 euro (tutto compreso). Sono previste formule di rateizzazione.

Agevolazioni

Sconto di 250 euro per:

  • Iscrizione simultanea di due o più persone

Oppure

  • Iscritti altri corsi Istituto HFC

Come faccio a iscrivermi?

Iscriversi è semplice: basta inviare all’indirizzo info@istitutohfc.com il proprio curriculum vitae per verificare la compatibilità della propria formazione con la carriera di mediatore familiare. Accolta la richiesta, ti invieremo una mail con le istruzioni per iscriverti, che prevedono l’invio del modulo di iscrizione firmato, di copia di documento di identità e del versamento della quota di iscrizione (scalata dalla somma totale) di euro 250. Potrai concordare il tuo colloquio conoscitivo presso la nostra sede, la sede del Master o via Skype.

Se invece non sei ancora convinta/o e vuoi maggiori informazioni, richiedi il programma dettagliato del corso con calendario completo: scrivi all’indirizzo info@istitutohfc.com e te lo invieremo entro 24 ore. Un piccolo consiglio: se hai deciso di iscriverti non perdere tempo. Il numero dei partecipanti, per agevolare la cura dell’insegnamento, è limitato a 15. Non rischiare di rimanere fuori! Per ogni informazione puoi anche contattarci al 06 9292 7317.


musolinoDirettrice scientifica: Enza Musolino

Avvocato, mediatrice familiare formata alla scuola francese di Annie Babu. Responsabile gruppi e master Università Cattolica

*

*


_

Nuove regole per la formazione e la pratica in Mediazione Familiare

sposa bagnata

Siamo alla vigilia della nuova legge che regolamenterà la mediazione familiare e gli altri strumenti di risoluzione alternativa delle controversie. Lo richiede l’Europa, lo chiedono gli operatori della giustizia affogati dal numero di procedimenti.

AIMeF, l’associazione che costituisce il punto di riferimento per la mediazione familiare, muovendosi d’anticipo ha stabilito di creare delle norme UNI per regolamentare l’accesso e la pratica professionale, per diversi motivi

 

  1. Armonizzarsi con le regole in vigore negli altri paesi europei
  2. Offrire la possibilità di partecipare ai concorsi pubblici
  3. Garantire una maggiore preparazione dei mediatori familiari in vista dell’apertura a un mercato molto più vasto

 

Queste nel dettaglio le nuove regole a cui Istituto HFC ha già aderito

 

FORMAZIONE

Aumenta il monte ore necessario per accedere ad AIMeF e quindi alla pratica professionale. I nuovi master dovranno essere di almeno 240 ore, di cui almeno 170 di lezione specifiche sulla mediazione familiare. I master dovranno avere durata biennale e, fatto salvo il tirocinio di 40 ore nel primo anno, sarà richiesto di portare un caso proprio e di svolgere su questo una supervisione.


AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

I mediatori familiari già accreditati dovranno accedere ogni anno a 16 ore di aggiornamento professionale e 10 di supervisione. AIMeF potrà effettuare dei controlli sull’adempimento dell’obbligo e prevedere sanzioni in caso di inadempienza


TARIFFE

Stabiliti nuovi limiti tariffari minimi (30 euro) e massimi (250 euro) per ogni incontro di mediazione familiare.
Per le supervisioni individuali le tariffe andranno dai 30 agli 80 euro orari, mentre per le supervisioni di gruppo il compenso cumulativo non potrà essere maggiore a 100 euro l’ora.


Nicola Boccola – 8 luglio 2016


Resta aggiornato: iscriviti alla nostra newsletter

 

*

Mediazione Familiare: risorsa del presente, professione del futuro. Convegno gratuito 12 febbraio 2016

Istituto HFC organizza, insieme al Comune di Guidonia Montecelio e con il patrocinio di AIMEF, il convegno Mediazione Familiare: risorsa del presente, professione del futuro. Il convegno si terrà venerdì 12 febbraio 2016 dalle ore 15 alle 19 presso il Park Hotel Imperatore Adriano (via Giuseppe Garibaldi 176, Villanova di Guidonia, RM). L’hotel si trova sulla via Tiburtina, 6 km oltre il Grande Raccordo Anulare (mappa).

La partecipazione al convegno è gratuita (sotto le indicazioni per prenotarsi). Con l’occasione sarà offerto anche un coffee break ai partecipanti.

Il convegno ha ottenuto l’accreditamento dell’Ordine degli Avvocati di Tivoli: ai partecipanti saranno riconosciuti 3 crediti formativi.

locandina_convegno_mediazione_familiare_istitutohfc_comune_guidonia

 

Per partecipare cliccate qui, compilate e inviate il form. Riceverete una mail di conferma; cliccando sul relativo link confermerete la vostra partecipazione.

Gli iscritti riceveranno inoltre gratuitamente per email l’ebook La Mediazione Familiare: novità giuridiche e psicologiche, a cura di Nicola Boccola (2014, 54 pp., edizione Istituto HFC)

 

*

Master Mediazione Familiare – Terza edizione Roma – Marzo 2016

Master riservato a professionisti e laureati del settore giuridico, psicologico, pedagogico e sociale

Le iscrizioni sono chiuse – Posti disponibili terminati (per informazioni sulla nuova edizione iscriviti alla nostra newsletter)

 

 

Questo Master è per te se:

A.I.Me.F 309-2015  √ Stai cercando un percorso formativo che ti permetta di acquisire una formazione certificata in Mediazione Familiare. Il Master è accreditato con AIMeF, unica associazione iscritta presso il Ministero in grado di rilasciare attestato di qualità per la professione di Mediatore Familiare

  √ Come professionista del settore psicologico, pedagogico o sociale hai a cuore i diritti dei minori e vuoi impegnarti nella cura delle dinamiche familiari nei momenti di crisi

  √ Come professionista del settore giuridico sei consapevole della necessità di integrare una migliore comprensione delle dinamiche familiari con le competenze nel diritto di famiglia, per un’efficace pratica della negoziazione assistita

 √ Pensi anche tu che per rispondere in modo risolutivo e pratico alle domande delle coppie in separazione e dei Tribunali, non si possa improvvisare, ma bisogna essere formati in maniera specialistica, in particolare quando si ha a che fare col futuro dei bambini


Cosa c’è in più in questa edizione:  

La nuova, pregevole sede: l’hotel Palazzo al Velabro, a due passi dai fori romani e dal Circo Massimo, in pieno centro storico di Roma  

√  I moduli specifici per professionisti di area giuridica e di area psicologica, pedagogica e sociale, organizzati tenendo conto dei normali cicli di attenzione. Le attività pratiche potenziate. La verifica intermedia e preparazione specifica per l’esame finale supervisionato da AIMeF  

√ Il numero massimo di partecipanti al Master è fissato a 12, allo scopo di favorire la cura del percorso didattico di ogni corsista  

√ Tutte le slide utilizzate a lezione dai docenti saranno offerte ai corsisti n licenza Common Creative © per libero uso nella successiva attività professionale. Saranno poi distribuiti: il testo di riferimento del Master (Canevelli, Lucardi, La Mediazione familiare. Dalla rottura del legame al riconoscimento dell’altro. Bollati Boringhieri); l’ebook La Mediazione Familiare: novità giuridiche e psicologiche (a cura di N. Boccola, Ed. Istituto HFC, 2014); la dispensa completa del Master (a cura di F. Tassiello)  

√ In caso di assenza i corsisti avranno a disposizione il video della lezione  

Quattro corsisti delle edizioni precedenti collaborano ora con Istituto HFC


Gli argomenti

  • Cos’è la Mediazione familiare: modalità di intervento nei vari contesti applicativi (clinico, scolastico, giudiziario)
  • Principi, obiettivi e modelli di Mediazione familiare
  • Separazione, divorzio, affidamento; la separazione in ambito civile; la separazione in ambito penale
  • La consulenza tecnica sulle competenze genitoriali e la Mediazione familiare
  • La fase preliminare della Mediazione familiare; la prima fase, l’altro come interlocutore; la seconda fase, l’altro come negoziatore; la terza fase, l’altro come genitore separato
  • Affido esclusivo e congiunto: quando la Mediazione familiare può aiutare
  • La comediazione
  • La mediazione impossibile
  • La comunicazione efficace. Verbale e non verbale; quando fallisce
  • Il mediatore familiare: percorso formativo, qualità personali, competenze professionali
  • La Mediazione interculturale
  • Strategie di promozione professionale
  • La famiglia come sistema e come matrice dell’identità individuale
  • Le nuove configurazioni familiari: le famiglie ricostituite
  • La separazione e la fase dello sviluppo dei figli
  • Il modello della Parenting coordination di Debra Carter
  • Scenari della Genitorialità: L’Ombra di sé proiettata sul figlio, l’Ombra dell’oggetto dei genitori

I docenti principali

bruno_ferraroBruno Ferraro – Presidente emerito dei Tribunali di Tivoli e Cassino, attualmente presidente aggiunto onorario della Suprema Corte di Cassazione, docente di Ordinamento Giuridico presso l’Università di Bari e Mediatore Civile e Familiare.

 

 


francesco_tassielloFrancesco Tassiello – Psicoterapeuta ad orientamento strategico e mediatore familiare, socio della Società Italiana di Mediazione Familiare (SIMeF) e dell’Associazione Europea di Mediazione Familiare (AEMeF). Docente di Mediazione Familiare Interculturale presso l’Istituto San Gallicano di Roma. Svolge attività di CTU per il Tribunale di Velletri e Latina.

 


pagliaroli_manuelaManuela Pagliaroli – Mediatore Familiare dal 2008 quando consegue attestato di idoneità in accordo ai criteri stabiliti dal European Forum Training and Research in Family Mediation. Avvocato del Foro di Latina dal 2009. Dal 2011 Mediatore Civile e Commerciale. Docente in diversi Master

 

 


laura-auricchioLaura Auricchio – Psicoterapeuta a orientamento sistemico-relazionale. Ha svolto attività di ricerca in psicologia cognitiva presso il CSPL dell’Università La Sapienza di Roma. Pratica professionale di intervento clinico con persone, coppie e famiglie; parte dell’équipe dello Spazio Neutro del Centro Comunale SENECA

 


Cosa mi offre il Master

  √diploma_esempio Con il diploma certificato da AIMeF potrai praticare la professione di Mediatore familiare in ambito pubblico (Tribunali, scuole, sportelli comunali) o privato (studio professionale)  

Il percorso formativo rappresenta un’eccezionale esperienza di crescita personale e delle proprie modalità di relazionarsi con gli altri, oltre a un modo per acquisire competenze professionali immediatamente spendibili


Quando e dove si terrà il Master?

Il Master è in programma presso l’hotel Palazzo al Velabro, in via del Velabro 16 (zona Bocca della Verità, Metro B Circo Massimo)

mappa velabro

Dal 12 marzo 2016 con cadenza mensile (un weekend al mese composto dall’intera giornata del sabato e dalla domenica mattina). L’esame finale è previsto il 31 maggio 2017.


I feedback

Report dei questionari anonimi raccolti da AIMEF relativi all’edizione precedente:

I dati del questionario sono stati raccolti su su scala pentenaria dove lo 0 corrisponde a “ok”, 1 a “buono” 2 a “molto buono”, mentre -1 a non buono e -2 a scarso.

In generale gli allievi hanno dichiarato che il corso è buono (media 1,19), che il materiale di studio/approfondimento è buono (media 1,05), che i contenuti teorici sono altrettanto buoni (media 1,09) ed altrettanto buono è stato valutato per quanto consiste l’apprendimento di abilità pratiche (media 0,9), infine il tirocinio è stato valutato come buono anch’esso (media 1,1).


Quanto costa?

Il costo del nostro Master, particolarmente accessibile*, è di 2100 euro (tutto compreso). Non dovrai pagare tutto insieme: dopo la quota di iscrizione di 200 euro (che è scalata dalla somma totale), sono previste formule di pagamento agevolato.

*: il costo medio di un master con i nostri requisiti, come verificabile dal sito AIMeF, è di 2800/3000 euro + IVA, con punte di circa 7000 euro + IVA.
Per conoscere tutte le agevolazioni richiedi il programma dettagliato del Master con una mail a info@istitutohfc.com

Come faccio a iscrivermi?

Iscriversi è semplicissimo: basta inviare all’indirizzo info@istitutohfc.com il proprio curriculum vitae per verificare la compatibilità della propria formazione con la carriera di mediatore familiare. Accolta la richiesta, ti invieremo una mail con le istruzioni per iscriverti, che prevedono l’invio del modulo di iscrizione firmato, di copia di documento di identità e del versamento della quota di euro 200.

Se invece non sei ancora convinta/o e vuoi maggiori informazioni, richiedi il programma dettagliato del corso con calendario completo scrivi all’indirizzo info@istitutohfc.com e te lo invieremo entro 24 ore. Un piccolo consiglio: se hai deciso di iscriverti non perdere tempo. 

Il numero dei partecipanti, per agevolare la cura dell’insegnamento, è limitato a 12 e abbiamo al momento quasi esaurito i posti disponibili. Non rischiare di rimanere fuori! Per ogni informazione puoi anche contattarci al 06 9292 7317.

*

 


Divorzio breve, assegno annullato, patti prematrimoniali: cosa cambia nella relazione tra coniugi

i love you -seenChi ama non teme il divorzio. E’ il caso di richiamare questa citazione di Nilde Iotti di fronte alle importanti novità nel diritto di famiglia, definite da alcuni organi di stampa cattolici addirittura “traguardi incivili”. Meglio rimanere incatenati a un matrimonio conflittuale, causa di danno e pregiudizio per i minori coinvolti, o facilitare soluzioni che possono rappresentare una rinascita nelle persone coinvolte? Esaminiamo nel dettaglio le implicazioni delle ultime novità.

Divorzio breve
L’Italia, grazie al voto alla Camera nel quale si è registrato un forte consenso (398 sì, 28 no e 6 astenuti) ha il suo divorzio breve. Saranno ora necessari solo sei mesi per ottenere il divorzio, se consensuale, o un anno in caso di ricorso in giudizio: la legge si applica anche ai procedimenti in corso. La legge eviterà quelle viae crucis giudiziarie a cui si dovevano sottoporre quasi punitivamente i coniugi separandi, ed eviterà il ricorso all’incredibile fenomeno del turismo divorzile, allineando il nostro paese agli standard europei. Tutto in direzione del “giusto processo“, espressione paradossale che però racchiude tutti i tristi primati del nostro litigioso paese sulla lunghezza dei procedimenti.

Assegno di mantenimento annullato per convivenze successive
La convivenza more uxorio fa venir meno il diritto all’assegno divorzile solo se sia stabile e duratura, e dunque dia luogo a una vera e propria famiglia di fatto, eventualmente accompagnata dalla nascita di figli. E’ stato stabilito con la sentenza 18959 del 2013, a cui si è aggiunta la 6855 del 6 aprile scorso che stabilisce l’irrevocabilità del decadimento. Non è ancora una equiparazione della famiglia di fatto a quella vincolata dal matrimonio – sarà sempre necessario un accertamento giudiziale di merito, caso per caso. Le sentenze riallineano la giurisprudenza alla società, alla vita reale: succede ad esempio che alcuni coniugi divorziati non procedano alle nuove nozze per non perdere i vantaggi economici del mantenimento. Una mia personale considerazione è che la sfera della separazione è l’unica in cui le donne sono maggiormente tutelate rispetto agli uomini: tutti conosciamo situazioni in cui il marito separato è trascinato quasi alla rovina dalle conseguenze della separazione. Questi rapporti potranno ora essere meglio gestiti.

Patti prematrimoniali
Apertura agli accordi di natura patrimoniale prima del matrimonio: è la proposta di legge appena presentata dai deputati Alessia Morani (PD) e Luca D’Alessandro (FI), già promotori della legge sul divorzio breve. I patti, noti al pubblico per le star americane che ne hanno fatto ricorso (Micheal Douglas/Catherine Zeta-Jones o Madonna/Guy Ritchie), impongono una chiarezza e una trasparenza che sono i segreti di una relazione sana.

Riteniamo a questo punto doverosa una maggiore attenzione all’istituto della mediazione familiare, uno strumento sulla cui efficacia c’è evidenza scientifica che può far risparmiare sofferenze, tempo e anche denaro ai coniugi coinvolti. Vorremmo che i giudici possano prescrivere la mediazione a professionisti qualificati, afferenti alle associazioni riconosciute come l’AIMeF. Vorremmo chiarezza sugli aspetti economici correlati – la mediazione è un servizio e va pagata. E vorremmo una maggiore informazione sul tema, oltre a quella che tra mille difficoltà portiamo avanti noi, che nel 2015 dobbiamo ancora definirci pioneri.

Nicola Boccola – 27 aprile 2015

Resta aggiornato: iscriviti alla nostra newsletter

 

*

Divorzio: quando il Vaticano è più progressista della Sinistra italiana

Padre Annibale (Steve Peixotto)E’ quello che ho pensato e che provocatoriamente riporto in questo spazio, al ritorno dalla presentazione romana di Amore e sesso ai tempi di papa Francesco. Un saggio ipercontemporaneo che narra delle faide vaticane a partire dall’ultimo conclave – quello che ha visto vincitore il papa “che viene dalla fine del mondo”, che si è preso il nome del santo che si è liberato delle sue ricchezze e ancora si presenta come vescovo di Roma – fino al sinodo straordinario sulla famiglia del mese scorso. Quasi un instant-book, ma con una tale cura dei contenuti da sembrare frutto di un lavoro decennale; merito dell’autore Ignazio Ingrao, vaticanista di Panorama.

Elogio di forma ma anche di contenuto: Ingrao fin da subito sottolinea come Bergoglio abbia sempre diviso nella sua carriera ecclesiastica (coerentemente al Vangelo: “Pensate che io sia venuto a portar pace sulla terra? No vi dico, ma la divisione”, dice Gesù ai suoi discepoli), e lo stesso ha fatto una volta eletto, investendo inaspettatamente le sue energie sul tema della famiglia sulla scia del più cauto Ratzinger. Un interesse che viene dal basso, dalla condizione reale delle famiglie e dei credenti per così dire non allineati: gli omosessuali, a cui rivolge un pensiero sorprendente (“chi sono io per giudicarli?”), i divorziati e le coppie di fatto. Il nodo è quello dell’apertura alla comunione per i divorziati risposati: Bergoglio raccomanda di non avere paura delle novità e si impegna con gesti straordinari – un sondaggio da opinione e la pubblicazione integrale dell’intero documento finale del sinodo – a portare avanti le sue aperture verso chi è portatore di una storia di sofferenza e vorrebbe trovare consolazione nella fede. Al netto delle barricate dei porporati più tradizionalisti.

Cosa accade invece al di là del Tevere? L’atteso decreto sul divorzio breve è ormai convertito in legge tra mille stravolgimenti: il solito papocchio all’italiana. La mediazione familiare è uno strumento di pace che sta facendo le fortune dei separati d’Europa, che hanno la possibilità di confrontarsi e prendersi le responsabilità su ciò che davvero conta nel momento della separazione, in primis i figli. Dalle nostre parti è come la bella di Torriglia, tutti la vogliono e nessuno la piglia. La timidezza del legislatore la relega in uno spazio confuso, in cui ancora non si capisce quando, come e dove avviarla. Ma ancora peggio, è preciso nel lanciare la negoziazione assistita: un avvocato si può fare vigile urbano e notificare un accordo senza competenze sulla gestioni dei conflitti, col rischio – rilevato da molti – di avvallare accordi coercitivi. Col paradosso di affidare proprio agli avvocati l’informazione sulla possibilità di ricorrere alla mediazione familiare, strumento che vedono spesso come alternativo al proprio e di cui spesso non di rado hanno scarse nozioni. E se la mediazione obbligatoria era incostituzionale, cosa dire di uno strumento, la negoziazione assistita, che non tutela affatto l’autonomia del privato? Eppure i mediatori non sono alternativi agli avvocati (a mio avviso sono proprio loro i mediatori più bravi, quando acquisiscono le competenze sulla gestione dei conflitti), ma complementari. Il mediatore familiare deontologicamente impeccabile invia l’accordo raggiunto agli avvocati delle parti, perché finiscano loro il lavoro. E’ tutto, come dire, efficiente. Abbiamo appena inviato una donna nello spazio, riusciremo a inserire scienza e discernimento anche nel diritto di famiglia? I politici saranno capaci di ascoltare chi operando nella società civile registra una crescita tumultuosa di questo strumento rivoluzionario? La confusione non è progresso.

Nicola Boccola – 28 novembre 2014

Resta aggiornato: iscriviti alla nostra newsletter

Nota di autosupervisione – Non sono esperto di dottrina cattolica, né di politica, lo so. Chi come me ha una formazione scientifica – per quanto scienza soft – ha la tendenza a vergare lunghe premesse per arrivare a prolisse conclusioni. Questa volta ho voluto liberarmi della prosa scientifica e scrivere spinto dalle emozioni, più di quanto faccia solitamente in questa sede. L’argomento mi è a cuore.