Obbligo di ECM: psicologi pronti al boicottaggio


obbligo_ecmLa notizia si sta diffondendo rapidamente, tra incredulità e amarezza: l’Ordine nazionale degli Psicologi sarebbe pronto a recepire l’obbligo alla formazione continua, proponendo però per i propri iscritti gli ECM, crediti per la formazione sanitaria.

 

LE DICHIARAZIONI

Il presidente del CNOP Giardina afferma:

in futuro tutti gli psicologi necessiteranno di crediti ECM: si resta in attesa della validazione del regolamento da parte del ministero della salute

 

L’INCOERENZA

Fin dal primo anno dell’Università ci insegnano a non confondere o mimetizzare la nostra professione con quella medica.
Tanto che gli ECM sono obbligatori solo per gli psicologi che lavorano nella sanità pubblica (maggiori informazioni).
Per la nostra professione si stavano giustamente progettando dei crediti FCP – Formazione Continua in Psicologia – con attività coerenti con la nostre professione: crediti sarebbero arrivati non solo grazie ai corsi, ma anche con attività come supervisioni, stesura di articoli.

GLI SVANTAGGI

Le procedure di accreditamento ECM attraverso il Ministero della Sanità sono particolarmente macchinose, oltre che care. Con gli ECM

  1. Demanderemmo le nostre esigenze di formazione continua a docenti di altra area professionale
  2. La formazione accreditata risulterebbe pressoché insostenibile per molti colleghi, a cominciare da quelli più giovani alle prese con le maggiori difficoltà occupazionali

Per maggiori informazioni leggi anche l’articolo del vicepresidente dell’ENPAP Federico Zanon

CUI PRODEST?

E’ facile capire a che gioco giochiamo. In una recente newsletter dell’Ordine nazionale l’anonimo redattore afferma:

Sono più le opportunità che si aprono dei problemi che si presentano.

Castroneria. La tecnica della ristrutturazione in positivo la comprendiamo e usiamo anche noi, quando si tratta di percezioni.
Qui ci sono di mezzo gli interessi economici: è evidente la volontà di aiutare i gruppi più forti, in grado di maneggiare con facilità gli ECM; gli stessi che già muovono la formazione psicoterapeutica in Italia. Bruciando i nuovi soggetti e l’affermazione di iniziative e progetti innovativi. La direzione sembra quella presa dalla società italiana, che dopo la democratizzazione degli anni ’60 ha visto crescere inesorabilmente le disuguaglianze sociali. L’obiettivo sembra quello di potenziare una élite professionale che gestisca in regime di monopolio la formazione.

Inoltre si potrà affermare un modello di salute nuovo, diverso dal paradigma “diagnosi – cura”.

La supercazzola continua. Gli ECM porteranno all’affermazione perentoria del paradigma “diagnosi-cura”.

IL BOICOTTAGGIO

Da una rassegna di conversazioni con i colleghi dal vivo e in rete – un sondaggio informale, senza alcuna pretesa statistica – più della metà degli interpellati si è detta pronta a boicottare gli ECM. “Che faranno? Ci cancelleranno tutti?” l’idea più ricorrente.
“Ci trattano come consumatori, vedremo se vorranno fare a meno dei nostri 160 euro annuali. Siamo 90 mila!”
Vi invitiamo a dire la vostra e commentare, e al tempo stesso sollecitiamo chi si occupa di politica professionale a non sottovalutare il malcontento generale che cresce tra i colleghi.

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Nicola Boccola – 22 maggio 2015

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2 thoughts on “Obbligo di ECM: psicologi pronti al boicottaggio

  1. Il solito serpente che si morde la coda….posso anche capire la formazione continua che è obbligatoria per tutti gli altri professionisti, ma dobbiamo far sentire la nostra voce per impedire questo scempio degli ecm obbligatori!! daccordo col boicottaggio, spero solo che non sia necessario arrivare a tanto

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