L’accoglienza ai migranti: corso pratico-teorico per professionisti. III ed. Roma – Settembre 2017

Tu proverai sì come sa di sale / lo pane altrui, e come è duro calle /
lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale 
(Dante, Paradiso, Canto 17)

Corso riservato a professionisti e laureati del settore psicologico, pedagogico, giuridico e sociale

Iscrizioni aperte – 5 posti ancora disponibili

 

Questo Corso è per te se:

√ Sei professionista (psicologo, giurista, educatore, assistente sociale, insegnante, sociologo, mediatore, o laureando in tali discipline) e vuoi acquisire gli strumenti e le conoscenze fondamentali per lavorare subito nei centri di accoglienza e nelle istituzioni che operano in favore di migranti (o già ci lavori e consideri necessario completare la formazione)

√ Consideri la diversità una ricchezza, la migrazione un atto di coraggio e l’accoglienza basilare per una società civile

√ Comprendi che il fenomeno della migrazione e i suoi effetti dureranno a lungo, diventando strutturali nella società e garantendo una domanda sempre crescente di servizi correlati


Cosa ti offriamo:   

√  I moduli specifici, pratici e teorici, per competenze immediate (vedi sotto)

√ Tutte le slide utilizzate a lezione dai docenti in licenza Common Creative ©

√ In caso di assenza i corsisti avranno a disposizione il video della lezione 

√ La mappa delle risorse: operatori, enti, istituzioni del settore si raccontano e offrono un quadro delle attività e delle opportunità professionali

√ Il corso è accreditato per 45 crediti CNOAS; è in corso l’accreditamento con l’Ordine degli Avvocati di Roma

I docenti hanno tutti esperienza pluriennale sul campo e si mettono a completa disposizione per supervisioni e chiarimenti al di là delle lezioni

A partire da gennaio ci sarà la possibilità di svolgere uno stage presso due cooperative del settore convenzionate con Istituto HFC


Come: 

Il corso, organizzato in collaborazione con il Quadrisole, si comporrà di 5 weekend intensivi di lezione a cadenza mensile (sabato ore 10-18 e domenica ore 10-14), da settembre 2017 a gennaio 2018, per un totale di 60 ore in aula


Dove:  

Il Corso si terrà presso l’Hotel Nord Nuova Roma (via Giovanni Amendola 3, zona Piazza della Repubblica, a 5 minuti a piedi dalla stazione Termini)


Gli argomenti:

  • Le ondate migratorie contemporanee: dinamiche, conflitti, risorse, dati
  • L’accoglienza ai migranti: come entrare in relazione. Le qualità personali del professionista
  • Migrazioni e malattie – le principali patologie connesse alle migrazioni. I falsi miti sulle patologie dei migranti e sui contagi
  • Dinamiche relazionali e ciclo di vita nelle famiglie migranti
  • I rischi nelle relazioni d’aiuto: il burn out
  • Comunicazione interculturale. Gestione dei conflitti e delle emergenze
  • Diritto d’asilo e protezione internazionale, quadro normativo di riferimento; il “Regolamento Dublino”
  • Il beneficiario di protezione: l’esito dell’audizione in Commissione Territoriale, mezzi di impugnazione, la protezione internazionale, forme complementari di protezione, diritti e doveri
  • Direttive sull’accoglienza alla luce delle nuove normative europee e nazionali: come funzionano i centri di accoglienza (Cpsa, Cda, Cara), i centri di identificazione ed espulsione (Cie), il sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), gli Hotspot
  • Lectio Magistralis: I traumi nella migrazione: quali effetti sulla salute mentale?
  • Meccanismi di difesa, alterazioni neurovegetative, disturbi dell’umore
  • Presa in carico – tra necessità di interventi continuativi e tempi incerti di accoglienza
  • Gestione ottimale delle risorse: invio e comunicazione tra professionisti
  • La clinica nelle vittime di tortura
  • I laboratori esperienziali: teatro, arte, grafica, cinema. Come creare un progetto
  • Mediazione linguistica interculturale

Direzione scientifica:

antonio_onofriProf. Antonio Onofri

Psichiatra. Docente Psicologia clinica e Psichiatria Università Sapienza di Roma. Responsabile ambulatorio trattamento Disturbi da Stress- Post-Traumatico Ospedale Santo Spirito in Sassia. Direttivo nazionale EMDR Italia, Board europeo EMDR Europe


Cosa mi offre il Corso

Al termine del percorso è prevista per i partecipanti la compilazione di una tesina da presentare in occasione dell’ultima lezione. Per chi supererà le prove sarà rilasciato Attestato di Formazione secondo gli standard Istituto HFC.

Ai corsisti ritenuti idonei sarà offerta la possibilità di stage ed eventuali collaborazioni scientifiche con cooperative operanti nel settore e con Istituto HFC.

Questo corso è stato citato come buona prassi in occasione dell’ultimo Consiglio ONU di Ginevra. Inoltre dalla nostra esperienza è nato l’ebook I Migranti in Italia. Miti, dati, prospettive per l’accoglienza, a cura di Maria Luisa Mazzetta (2017, pp. 104, ed. Istituto HFC), disponibile gratuitamente su questa pagina.

Attualmente la richiesta di servizi nell’accoglienza ai migranti è consistente e in crescita esponenziale. Nei bandi di prefetture, comuni e province è sempre prevista la presenza full time delle diverse figure professionali (psicologo, assistente sociale, educatore, insegnante di italiano ecc.). Le cooperative assumono professionisti – spesso a tempo determinato per il primo periodo – sulla base di esperienza sul campo e/o formazione specifica sul tema.


Quanto costa?

Il costo del corso è di 950 euro (tutto compreso). È previsto il pagamento in due rate senza interessi nei mesi di ottobre e dicembre 2017

Agevolazioni

Sconto di 200 euro per:

  • Iscrizione entro il 15 luglio 2017

oppure

  • Iscrizione simultanea di due o più persone

oppure

  • Iscritti ad altri corsi Istituto HFC

Sconto di 100 euro per:

  • Iscrizione entro il 31 agosto 2017

Come faccio a iscrivermi?

Iscriversi è semplice: basta inizialmente inviare all’indirizzo info@istitutohfc.com il proprio curriculum vitae. Accolta la richiesta, ti invieremo una mail con le istruzioni, che prevedono l’invio del modulo di iscrizione firmato e del versamento della quota di iscrizione. Puoi anche concordare il tuo colloquio informativo presso la sede di via Costantino 134 a Roma (tel. 06 92927317, previo appuntamento).

Se invece non sei ancora convinta/o e vuoi maggiori informazioni, richiedi il programma dettagliato del corso con calendario: scrivi all’indirizzo info@istitutohfc.com e te lo invieremo entro 24 ore. Un piccolo consiglio: se hai deciso di iscriverti non perdere tempo. Il numero dei partecipanti, per agevolare la cura dell’insegnamento, è limitato a 30. Non rischiare di rimanere fuori! Per ogni informazione puoi anche contattarci al numero qui sopra.


I docenti principali:

 

andrea_marinoDott. Andrea Marino

Psicoterapeuta. Coordinatore area psicologica consorzio di cooperative sociali (Sprar e Cas)

 

 


valentina_paciulloDott.ssa Valentina Paciullo

Assistente sociale specialista, responsabile Sportello polifunzionale – Centro servizi per richiedenti e titolari di protezione internazionale e umanitaria, ha curato start up di accoglienza in Italia, monitora e coordina servizi interni progetti SPRAR del territorio romano.

 


Dott.ssa Maria Luisa Mazzetta

Psicoterapeuta sistemico relazionale, Mediatrice interculturale e interprete in lingua spagnola e italiana. Perfezionata in Etnopsicologia, collabora con il GrIS Marche; ha collaborato con Università degli Studi di Urbino Carlo Bo per le docenze su “Mediazione linguistica Interculturale: l’importanza del messaggio comunicativo”

 


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Arrivano le linee guida ministeriali per il riconoscimento e la presa in carico di vittime internazionali di violenza e di tortura

Negli ultimi anni l’Italia ha visto l’arrivo di un numero crescente di migranti, tra i quali molti richiedenti protezione internazionale, tanto da diventare il terzo Paese dell’Unione Europea, dopo Germania e Svezia, per numero di richieste di asilo (83.970 nel 2015, di cui l’11,53% di donne e 13,25% di minori, accompagnati e non). I richiedenti e titolari di protezione internazionale e umanitaria, da qui in avanti RTP, sono una popolazione a elevato rischio di sviluppare sindromi psicopatologiche a causa della frequente incidenza di esperienze stressanti o propriamente traumatiche. Sono persone costrette ad abbandonare il proprio paese generalmente per sottrarsi a persecuzioni o al rischio concreto di subirne. Possono anche fuggire da contesti di violenza generalizzata determinati da guerre o conflitti civili nel proprio Paese di origine. Inoltre, durante il percorso migratorio, sono sovente esposti a pericoli e traumi aggiuntivi determinati dalla pericolosità di questi viaggi che si possono concretizzare in situazioni di sfruttamento, violenze e aggressioni di varia natura compresa quella sessuale, la malnutrizione, l’impossibilità di essere curati, l’umiliazione psicofisica, la detenzione e i respingimenti.

Gli eventi traumatici che colpiscono i RTP determinano gravi conseguenze sulla loro salute fisica e psichica con ripercussioni sul benessere individuale e sociale dei familiari e della collettività. Per fornire una risposta adeguata è pertanto urgente riorientare il sistema sanitario italiano verso l’attenzione ai bisogni emergenti, la prossimità ai gruppi a rischio di marginalità, l’equità dell’offerta per assicurare un’assistenza sanitaria in linea con le loro necessità e nel rispetto dei principi costituzionali. E’ necessario, quindi, avviare la programmazione di strumenti operativi adeguati ad assistere questa nuova e numerosa utenza multiculturale, eterogenea, segnata in modo consistente dai traumi subiti. Certamente un’accoglienza adeguata alla complessità dei bisogni e alla tutela dei diritti di cui questi soggetti sono portatori richiede una riorganizzazione dei servizi sanitari, con definizione di procedure, di competenze e attività formativa del personale, resa difficile anche dal pesante ostacolo rappresentato dalle limitate risorse disponibili.

Le linee guida sono chiamate anche a fornire indicazioni per l’individuazione, presa in carico e certificazione delle vittime di torture e per la definizione dei capitolati d’appalto relativi ai centri di prima accoglienza. Infatti in tema di accoglienza di persone portatrici di esigenze particolari si prevede che le misure di accoglienza tengano conto delle specifica situazione delle persone vulnerabili, incluse le persone che hanno subito torture, garantendo una valutazione iniziale e una verifica periodica da parte di personale qualificato ed è stabilito inoltre che possano accedere all’assistenza o a cure mediche e psicologiche appropriate, secondo le presenti linee guida. Infine si prevedono per i centri di prima accoglienza servizi speciali per le persone vulnerabili, assicurati anche in collaborazione con la ASL competente per territorio. Quindi, sulla base delle esperienze strutturate e consolidate inerenti l’accoglienza e la riabilitazione dei rifugiati vittime di tortura, realizzate da associazioni ed enti in interazione con il servizio sanitario pubblico, le presenti linee guida considerano come strumento fondamentale un approccio multidisciplinare, partecipato, integrato ed olistico, che prevede un percorso di assistenza alle vittime: dall’individuazione, non sempre facile ed evidente in questo tipo di situazioni, alla riabilitazione.

Un focus specifico è stato previsto sulla certificazione, essenziale nell’iter della richiesta di asilo e sulla mediazione, indispensabile per la costruzione della relazione. Questo documento affronta anche il tema della tutela della salute degli operatori coinvolti nell’accoglienza e presa in carico delle vittime e la loro formazione. All’interno delle linee guida particolare attenzione è dedicata alle donne, attraverso l’introduzione della prospettiva di genere, e ai minori, che rappresentano due sottogruppi particolarmente vulnerabili. Le linee guida forniscono quindi indicazioni su come operare il delicato passaggio di competenze tra l’accoglienza erogata dal sistema di assistenza per i rifugiati (SPRAR o altri programmi) e il sistema generale dell’assistenza socio-sanitaria in particolare in tutte quelle situazioni nelle quali è necessario assicurare una continuità terapeutico-assistenziale

(tratto dal primo capitolo delle Linee Guida, disponibili integralmente a questo link)

10 maggio 2017


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Ebook gratuito: I Migranti in Italia. Miti, dati e prospettive per l’accoglienza

 

Martedì 18 aprile 2017 ricorre il secondo anniversario del più tragico naufragio nel Mediterraneo, con la morte stimata di circa 900 migranti.

Per non dimenticare questa sciagura abbiamo deciso di pubblicare oggi il nostro nuovo ebook I Migranti in Italia. Miti, dati, prospettive per l’accoglienza, a cura di Maria Luisa Mazzetta (2017, pp. 104, ed. Istituto HFC). Per consultare l’indice clicca qui: Indice ebook

Per richiedere il download gratuito dell’opera clicca qui e compila il form.

Riceverai un’email di conferma all’indirizzo indicato – se non la trovassi cerca nella cartella spam. Dopo che avrai confermato la richiesta cliccando sul relativo link nell’email, riceverai entro 24 ore le istruzioni per scaricare l’ebook in formato PDF (NB: l’email non è automatica ma viene spedita almeno una volta al giorno).

Richiedendo l’ebook sarai iscritto alla newsletter di Istituto HFC: riceverai email (all’incirca una al mese) con informazioni sulle nostre attività scientifiche.

Tratto dal primo capitolo (Immigrazione e sistemi di accoglienza in Italia: cosa dicono i dati e come migliorare le Politiche di integrazione) di Marina Mastrorillo:

“Il racconto sulle migrazioni è distorto, alimenta atteggiamenti di chiusura e diffidenza nei confronti dei migranti. È importante avere un approccio più aperto, unire gli sforzi e incoraggiare lo sviluppo locale. Bisogna comprendere che la protezione dei rifugiati e la gestione dei migranti non sono solo un nostro dovere civico, ma anche un nostro interesse nel medio e lungo termine.

Vorrei concludere con le parole con cui si è espresso il famoso sociologo Zygmunt Bauman recentemente scomparso: Le economie europee hanno bisogno d’immigrati, perché senza di loro non potremmo vivere. Se nel Regno Unito gli irregolari venissero identificati e deportati, la maggior parte degli ospedali e degli alberghi collasserebbe, e credo che si possa dire lo stesso per l’economia italiana

 


					

In Senato il ddl per l’istituzione della figura del Mediatore Familiare

E’ stato pubblicato il decreto di legge 2686 per listituzione della figura del mediatore familiare e le disposizioni in materia di mediazione familiare. Rispetto alla proposta di legge dello scorso ottobre, sostenuta dalla presidente AIMeF Federica Anzini e presentata dal sottosegretario Federica Chiavaroli e dalla senatrice Laura Bianconi, il ddl presenta a seguito del drafting delle lievi modifiche: vediamo nel dettaglio gli aspetti salienti e le novità introdotte, e in seguito il testo integrale.

1 – Il primo articolo riporta le finalità dell’intervento di mediazione, la cui rilevanza pubblica e funzione sociale è sottolineata. Il comma 2 esplicita che per mediazione familiare si intende un percorso volontario che sostiene e facilita la riorganizzazione delle relazioni familiari nei casi di cessazione di un rapporto di coppia a qualsiasi titolo costituito e in altri casi di conflitti familiari e parentali. Si va dunque verso un ambito di applicazione esteso – meglio precisato nell’art. 5 – che comprende anche le separazioni delle coppie di fatto e la mediazione tra familiari

2 – Il secondo articolo riporta la classica definizione operativa di mediazione familiare, con riferimento alla terzietà, neutralità, indipendenza, equidistanza, e al fine di elaborare un progetto di riorganizzazione delle relazioni familiari rimesso totalmente alla volontà delle parti.

3 – Il terzo articolo riporta l’istituzione dell’albo dei mediatori familiari e i requisiti per farne parte, che incontrano quelli che AIMeF ha già attivato da maggio 2016. Intanto l’aspirante mediatore familiare sarà in possesso di diploma di laurea almeno quadriennale in discipline sociali, psicologiche, giuridiche, sanitarie, sociologiche e pedagogiche. Per ottenere l’abilitazione all’esercizio professionale bisogna poi superare un percorso formativo con queste caratteristiche: durata almeno biennale; formazione in aula non inferiore alle 240 ore; svolgimento di un tirocinio di durata non inferiore a sei mesi presso un ente accreditato allo svolgimento delle attività di mediazione familiare; superamento di un esame finale di abilitazione orale e pratico. In pratica le caratteristiche dei percorsi formativi già attivati da Istituto HFC, i cui allievi diplomati possiedono già i requisiti citati. Entro i sei mesi dall’entrata in vigore della legge il Ministero della Giustizia pubblicherà l’elenco dei mediatori abilitati, gli enti abilitati per lo svolgimento del percorso formativo e accreditati per lo svolgimento del tirocinio.

4 – Il quarto articolo riporta alcuni obblighi del mediatore: l’obbligo di sottoscrizione di apposita informativa alle parti, il segreto professionale, l’impossibilità per le parti di acquisire alcun atto o documento in eventuale eventuale giudizio, l’astensione dalla mediazione in caso di conflitto di interesse.

5 – Il quinto importantissimo articolo parla dell’obbligo dell’incontro informativo nelle varie fattispecie di separazione: le parti sono tenute preliminarmente a rivolgersi gratuitamente a un mediatore familiare per un incontro informativo, al fine di acquisire le informazioni sull’opportunità e sulle potenzialità di un eventuale percorso di mediazione familiare. Lo svolgimento dell’incontro informativo è condizione di procedibilità. Nei casi in cui una o entrambe le parti decidano di non iniziare ovvero di non portare a termine il percorso mediazione familiare, il mediatore familiare rilascia alle parti, in duplice originale, un documento che contiene l’attestazione dell’avvenuto incontro informativo sulla mediazione familiare. [Qualora il Giudice] rilevi che l’incontro informativo non ha avuto luogo, assegna alle parti il termine di quindici giorni per lo svolgimento dello stesso.

Gli articoli 6, 7 e 8 chiudono il ddl, che è riportato integralmente qui (clicca per scaricare): Ddl S. 2686 – Istituzione della figura del mediatore familiare e disposizioni in materia di mediazione familiare.

Nicola Boccola – 10 marzo 2017


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Il piano genitoriale: strumento per facilitare gli accordi sulla genitorialità

Il Tribunale di Civitavecchia si sta dimostrando all’avanguardia nella cura delle separazioni conflittuali: propone lo strumento del piano genitoriale, mutuato dalla coordinazione genitoriale di Debra Carter, in grado di articolare e definire pressoché tutti gli aspetti della genitorialità, offrendo così alle coppie genitoriali una struttura solida a cui riferirsi per la gestione dei minori.

Queste le regole fondamentali del piano genitoriale.

ENTRAMBI I GENITORI devono:

  • Mantenere una comunicazione funzionale con i figli
  • Mantenere una comunicazione regolare con l’altro genitore ed essere collaborativi tra loro
  • Seguire rigorosamente il piano genitoriale
  • Contattare immediatamente l’altro genitore in caso di emergenze che riguardano i figli

IL GENITORE COLLOCATARIO deve:

  • Condividere con l’altro genitore tutte le informazioni riguardanti il figlio (es. scuola, insegnanti, attività, amici ecc.)
  • Essere flessibile e sostenere la relazione del figlio con l’altro genitore. Non deve squalificare l’altro genitore, né controllare o interferire nella comunicazione tra lo stesso ed il figlio

Potete trovare il piano genitoriale di base su questo link. Altri piani genitoriali, specifici per diverse situazioni (lunga distanza, alta strutturazione, sicurezza), sono disponibili su questo link.

Nicola Boccola – 3 marzo 2017


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Strumenti per coppie conflittuali a tutela del minore. Convegno gratuito 10 febbraio 2017

Programma del convegno

 

Istituto HFC organizza, con il patrocinio di AIMeF, il convegno Strumenti per coppie conflittuali a tutela del minore.
Il convegno si terrà venerdì 10 febbraio 2017 dalle ore 9.30 alle 12.30 presso la sala convegni dell’Ordine degli Psicologi del Lazio (Via del Conservatorio 91, angolo Lungotevere dei Vallati, Roma. Vedi mappa qui).

 

La partecipazione al convegno è gratuita con prenotazione obbligatoria. I posti disponibili sono limitati a 40: sarà possibile prenotarsi fino a raggiungimento del numero massimo.

 

Il convegno è in fase di accreditamento con l’Ordine degli Avvocati di Roma e con l’Ordine degli Assistenti Sociali.

 

Attenzione, abbiamo raggiunto il numero massimo di posti disponibili. Per inserirsi in lista d’attesa inviate una mail a info@istitutohfc.com. La settimana precedente il convegno verificheremo l’effettiva presenza dei prenotati: in caso di rinunce sarete ricontattati

 

Programma

09.30 – Introduzione, Saluti delle Autorità

09.45 – Riparare la relazione alienata: i contributi americani
Dott.ssa Anna Lubrano Lavadera – Psicologa, Psicoterapeuta – Università di Roma Sapienza

10.15 – Implicazioni legali delle condotte alienanti durante separazione o divorzio
Avv. Alessandra Gabbani – Progetto Famiglia Ordine Avvocati di Roma

10.40 – L’ascolto dei bisogni del minore nell’incontro protetto
Dott.ssa Laura Auricchio – Psicologa, Psicoterapeuta

11.05 – Pausa

h.11.25 – La gelosia nelle relazioni conflittuali: interpretazioni e modalità di intervento
Dott. Marco Ventola – Psicologo, Psicoterapeuta

11.50 – La Mediazione Familiare: strumento gentile
Dott.ssa Enza Musolino – Mediatrice Familiare, Avvocato

12.15 – Conclusioni, domande

Modera: Dott. Nicola Boccola – Direttore Istituto HFC

 

L’accoglienza ai migranti: corso pratico-teorico per professionisti. II ed. Palermo – Marzo 2017

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Tu proverai sì come sa di sale / lo pane altrui, e come è duro calle / lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale
(Dante, Paradiso, Canto 17)

 

Corso riservato a professionisti e laureati del settore psicologico, pedagogico, giuridico e sociale

Iscrizioni in chiusura – Termine 8 marzo 2017

 

Questo Corso è per te se:

√ Sei un professionista (psicologo, giurista, educatore, assistente sociale, insegnante, sociologo, mediatore) e vuoi acquisire gli strumenti e le conoscenze fondamentali per lavorare subito nei centri di accoglienza e nelle istituzioni che operano in favore di migranti (o già ci lavori e consideri necessario completare la formazione)

√ Consideri la diversità una ricchezza, la migrazione un atto di coraggio e l’accoglienza basilare per una società civile

√ Comprendi che il fenomeno della migrazione e i suoi effetti dureranno a lungo, diventando strutturali nella società e garantendo una domanda sempre crescente di servizi correlati


Cosa ti offriamo:   

sala_hotel_nord_nuova_roma√  I moduli specifici, pratici e teorici, per competenze immediate (vedi sotto)

√ Tutte le slide utilizzate a lezione dai docenti in licenza Common Creative ©

√ In caso di assenza i corsisti avranno a disposizione il video della lezione 

√ La mappa delle risorse: operatori, enti, istituzioni del settore si raccontano e offrono un quadro delle attività e delle opportunità professionali


Come: 

Il corso, organizzato in collaborazione con Mete ONLUS, si comporrà di 5 weekend intensivi di lezione a cadenza mensile (sabato intera giornata e domenica mattina), da marzo a luglio 2017. Ha ottenuto il patrocinio della Città di Palermo, della Consulta delle Culture e dell’Ordine degli Assistenti Sociali della regione Sicilia

 


Dove:  

Il corso si svolgerà presso la sala convegni di Piazza Don Luigi Sturzo 4 (Palermo), alle spalle del Teatro Politeama. Per i corsisti fuori sede è a disposizione un B&B a tariffe convenzionate.


Gli argomenti:

  • Le ondate migratorie contemporanee: dinamiche, conflitti, risorse, dati
  • L’accoglienza ai migranti: come entrare in relazione. Le qualità personali del professionista
  • Migrazioni e malattie – le principali patologie connesse alle migrazioni. I falsi miti sulle patologie dei migranti e sui contagi
  • Dinamiche relazionali e ciclo di vita nelle famiglie migranti
  • I rischi nelle relazioni d’aiuto: il burn out
  • Comunicazione interculturale. Gestione dei conflitti e delle emergenze
  • Diritto d’asilo e protezione internazionale, quadro normativo di riferimento; il “Regolamento Dublino”
  • Il beneficiario di protezione: l’esito dell’audizione in Commissione Territoriale, mezzi di impugnazione, la protezione internazionale, forme complementari di protezione, diritti e doveri
  • Direttive sull’accoglienza alla luce delle nuove normative europee e nazionali: come funzionano i centri di accoglienza (Cpsa, Cda, Cara), i centri di identificazione ed espulsione (Cie), il sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), gli Hotspot
  • Lectio Magistralis: I traumi nella migrazione: quali effetti sulla salute mentale?
  • Meccanismi di difesa, alterazioni neurovegetative, disturbi dell’umore
  • Presa in carico – tra necessità di interventi continuativi e tempi incerti di accoglienza
  • Gestione ottimale delle risorse: invio e comunicazione tra professionisti
  • La clinica nelle vittime di tortura
  • I laboratori esperienziali: teatro, arte, grafica, cinema. Come creare un progetto
  • Contestualizzazione, analisi e criticità dei paesi di provenienza
  • La creazione del Protocollo di tutela per i migranti minori non accompagnati
  • La mediazione linguistico culturale etnoclinica come pratica di accoglienza dei migranti e sistema di cura

Direzione scientifica:

antonio_onofriProf. Antonio Onofri

Psichiatra. Docente a contratto Psicologia clinica e Psichiatria Università Sapienza di Roma. Responsabile ambulatorio trattamento Disturbi da Stress- Post-Traumatico Ospedale Santo Spirito in Sassia. Direttivo nazionale EMDR Italia, Board europeo EMDR Europe

 


Cosa mi offre il Corso

Al termine del percorso è prevista per i partecipanti la compilazione di una tesina da presentare in occasione dell’ultima lezione. Per chi supererà le prove sarà rilasciato Attestato di Formazione secondo gli standard Istituto HFC.

Ai corsisti ritenuti idonei sarà successivamente offerta la possibilità di tirocini e collaborazioni scientifiche con cooperative operanti nel settore, nonché collaborazioni didattiche, organizzative e di ricerca con Istituto HFC.

Attualmente la richiesta di servizi nell’accoglienza ai migranti è consistente e in crescita esponenziale. Nei bandi di prefetture, comuni e province è sempre prevista la presenza full time delle diverse figure professionali (psicologo, assistente sociale, educatore, insegnante di italiano ecc.). Le cooperative assumono professionisti – spesso a tempo determinato per il primo periodo – sulla base di esperienza sul campo e/o formazione specifica sul tema.


Quanto costa?

Il costo del corso è di 950 euro (tutto compreso). È previsto il pagamento in due rate senza interessi nei mesi di aprile e giugno 2017

Agevolazioni

Sconto di 200 euro per:

  • Iscrizione simultanea di due o più persone

Oppure

  • Iscritti altri corsi Istituto HFC

Sconto di 100 euro per:

  • Iscrizione finalizzata entro il 28 febbraio 2017

Come faccio a iscrivermi?

Iscriversi è semplice: basta inizialmente inviare all’indirizzo info@istitutohfc.com il proprio curriculum vitae. Accolta la richiesta, ti invieremo una mail con le istruzioni per iscriverti, che prevedono l’invio del modulo di iscrizione firmato e del versamento della quota di iscrizione (scalata dalla somma totale) di euro 250. Potrai anche concordare, se vorrai, il tuo colloquio conoscitivo presso la sede di Mete Onlus in Via Ruggero Loria 13 a Palermo (tel. 091.5085059 – 339.5876229 – 327.3305966, previo appuntamento).

Se invece non sei ancora convinta/o e vuoi maggiori informazioni, richiedi il programma dettagliato del corso con calendario completo: scrivi all’indirizzo info@istitutohfc.com e te lo invieremo entro 24 ore. Un piccolo consiglio: se hai deciso di iscriverti non perdere tempo. Il numero dei partecipanti, per agevolare la cura dell’insegnamento, è limitato. Non rischiare di rimanere fuori! Per ogni informazione puoi anche contattarci ai numeri qui sopra.


I docenti principali:

Dott.ssa Giorgia Butera

Sociologa della Comunicazione, Scrittrice, Advocacy

 

 



Dott. Alì Listì Maman

Praticante avvocato esperto in diritto d’asilo e immigrazione

 

 


andrea_marinoDott. Andrea Marino

Psicoterapeuta. Coordinatore area psicologica consorzio di cooperative sociali (Sprar e Cas)

 

 


valentina_paciulloDott.ssa Valentina Paciullo

Assistente sociale specialista, responsabile Sportello polifunzionale – Centro servizi per richiedenti e titolari di protezione internazionale e umanitaria, ha curato start up di accoglienza in Italia, monitora e coordina servizi interni progetti SPRAR del territorio romano.


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Zonzo: storia di una foto e di una mediazione

Due sposi novelli che si tengono per mano, soli, in quello che sembra un intimo banchetto nuziale nel centro storico di una cittadina italiana. Grazie a questa immagine ci è accaduto oggi qualcosa di bello e inconsueto, e vorremmo raccontarlo.
matrimonio-intimo Se seguite il nostro sito e la nostra pagina Facebook vi sarete imbattuti nella foto: l’abbiamo scelta per la nostra campagna pubblicitaria del nuovo percorso formativo in Mediazione Familiare. E’ stato un colpo di fulmine: ci sembrava che quell’immagine raccontasse alla perfezione, con la sua potenza iconica, la nostra idea di mediazione familiare: che siano i coniugi da soli a decidere e autodeterminare il proprio futuro, senza influenze di terzi distratti o partigiani.

Abbiamo quindi cercato l’autore dello scatto, o il detentore dei relativi diritti: solitamente il sito Tineye, che consente di mostrare tutte le pagine web in cui è contenuta un’immagine di partenza, fornisce la traccia giusta. Ma non è stato il caso. Così abbiamo deciso di utilizzarla comunque, inserendo un disclaimer nella nostra pagina contatti (immaginando che fosse quella certamente cliccata dall’interessato) in cui ci dicevamo pronti a riconoscere i diritti d’autore del titolare. Con la segreta speranza di venire contattati (aiutati dalla percezione che la foto fosse italiana), e così conoscere chi aveva dimostrato una sensibilità a cui ci sentivamo affini.

Questo è successo oggi: un’email bonaria di Angelo, in cui chiedeva che fossero riconosciuti gli autori del lavoro. Si tratta dell’agenzia fotografica Zonzo, a cui abbiamo potuto chiedere di quei particolari dell’istantanea che ci eravamo finora limitati a immaginare. Abbiamo così scoperto che si è trattato di uno shooting fotografico con due attori, nel centro storico di Vasto, in Abruzzo; e che l’abito nuziale è stato creato da un’artista, Simona, che fa parte della stessa agenzia.

E questa storia ci sembra un ottimo esempio di mediazione. Ci sarebbero potuti essere i presupposti di una incomprensione o una lite. E invece è bastato parlarsi, riconoscere i punti in comune, per arrivare a una facile soluzione che ha arricchito entrambi.

Nicola Boccola – 15 dicembre 2016


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Master in Mediazione Familiare – IV edizione Roma – Marzo 2017

Master riservato a professionisti e laureati del settore giuridico, psicologico, educativo e sociologico

Iscrizioni in chiusura – Chiamare il 06 92927317 per verificare disponibilità

 

Questo Master è per te se:

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(C) Zonzo Web & Photography


Stai cercando un percorso formativo che ti permetta di acquisire una formazione certificata in Mediazione Familiare. Il Master è riconosciuto da AIMeF, associazione iscritta presso il Ministero che rilascia attestato di qualità e norme UNI per la professione di Mediatore Familiare, ed è in fase di accreditamento con l’Ordine degli Assistenti Sociali e degli Avvocati

Come professionista del settore psicologico, pedagogico, giuridico o sociale hai a cuore i diritti dei minori e vuoi impegnarti nella cura delle dinamiche familiari nei momenti di crisi

Pensi anche tu che per rispondere in modo risolutivo e pratico alle domande delle coppie in separazione e dei Tribunali, non si possa improvvisare, ma bisogna essere formati in maniera specialistica, in particolare quando si ha a che fare col futuro dei bambini


Cosa c’è in più in questa edizione: 

a-i-me-f-344-2016I nuovi professionisti che entrano nel nostro team: la direttrice scientifica Enza Musolino, decana della Mediazione familiare italiana, e la presidente AIMeF Federica Anzini

L’applicazione delle nuove regole per la formazione in Mediazione familiare: percorso biennale, con 240 ore di lezione e 90 ore tra tirocinio, supervisione e compilazione tesina

√ A partire dal martedì successivo a ogni weekend i corsisti avranno a disposizione il video delle lezioni sulla nostra piattaforma online. Utile per i presenti, fondamentale per chi è dovuto essere assente

Sei corsisti delle edizioni precedenti collaborano ora con Istituto HFC


E inoltre, come nelle altre edizioni:

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Palazzo al Velabro, particolare interno

La pregevole sede: l’hotel Palazzo al Velabro, a due passi dai fori romani e dal Circo Massimo, in pieno centro storico di Roma 

√ Tutte le slide utilizzate a lezione dai docenti saranno offerte ai corsisti in licenza Common Creative © per libero uso nella successiva attività professionale. Saranno poi distribuiti: il testo di riferimento del Master (Canevelli, Lucardi, La Mediazione familiare. Dalla rottura del legame al riconoscimento dell’altro. Bollati Boringhieri); l’ebook La Mediazione Familiare: novità giuridiche e psicologiche (a cura di N. Boccola, Ed. Istituto HFC, 2014); la dispensa completa del Master (a cura di F. Tassiello)  

√ I moduli specifici per professionisti di area giuridica e di area psicologica, pedagogica e sociale, organizzati tenendo conto dei normali cicli di attenzione. Le attività pratiche potenziate. La verifica intermedia (con l’innovativo feedback video sul public speaking) e preparazione specifica per l’esame finale supervisionato da AIMeF  

√ Il numero massimo di partecipanti al Master è fissato a 15, allo scopo di favorire la cura del percorso didattico di ogni corsista  


Gli argomenti

 

Il gruppo dei corsisti dell’edizione 2015-16

Il gruppo dei corsisti dell’edizione 2015-16

  • Cos’è la Mediazione familiare: modalità di intervento nei vari contesti applicativi (clinico, scolastico, giudiziario)
  • Principi, obiettivi e modelli di Mediazione familiare
  • Separazione, divorzio, affidamento; la separazione in ambito civile; la separazione in ambito penale; Addebito della separazione; Modifica e revisione delle condizioni di separazione e divorzio
  • La consulenza tecnica sulle competenze genitoriali
  • La fase preliminare della Mediazione familiare; la prima fase, l’altro come interlocutore; la seconda fase, l’altro come negoziatore; la terza fase, l’altro come genitore separato
  • Affido esclusivo e congiunto: quando la Mediazione familiare può aiutare
  • La comediazione
  • La mediazione impossibile
  • La comunicazione efficace, verbale e non verbale. Comunicazioni patologiche: rifiuto/accettazione e squalifica
  • Il mediatore familiare: percorso formativo, qualità personali, competenze professionali
  • Strategie di promozione professionale
  • La famiglia come sistema e matrice dell’identità individuale
  • Le nuove configurazioni familiari: le famiglie ricostituite, le unioni civili. La problematica delle coppie miste
  • La separazione e la fase dello sviluppo dei figli
  • Come comunicare la separazione ai figli
  • Tipologie di coppie: come valutare e affrontare gli utenti della Mediazione
  • Lo spazio neutro: dagli incontri protetti alla mediazione
  • Presentazione dei progetti di mediazione, allestimento dello studio di mediazione
  • Approfondimento: la sessualità nella coppia

Fac simile diploma

Fac simile diploma

Cosa mi offre il Master

 

√ Con il diploma certificato da AIMeF potrai praticare la professione di Mediatore familiare in ambito pubblico (Tribunali, scuole, sportelli comunali) o privato (studio professionale)  

 Il percorso formativo rappresenta un’eccezionale esperienza di crescita personale e delle proprie modalità di relazionarsi con gli altri, oltre a un modo per acquisire competenze professionali immediatamente spendibili

Quando e dove si terrà il Master?

Il Master è in programma dal 25 marzo 2017 con cadenza mensile (un weekend intensivo al mese per 13 mesi: sabato e domenica ore 10-18).
L’esame di primo livello è previsto il 10 aprile 2018 e consentirà l’iscrizione all’AIMeF e la pratica supervisionata.
L’esame di secondo livello è previsto il 26 marzo 2019.

L’intero percorso si terrà presso l’hotel Palazzo al Velabro, in via del Velabro 16 (zona Bocca della Verità, Metro B Circo Massimo)


I feedback

Report dei questionari anonimi raccolti da AIMEF relativi all’ultima edizione:

I dati del questionario sono stati raccolti su su scala pentenaria dove lo 0 corrisponde a “ok”, 1 a “buono” 2 a “molto buono”, mentre -1 a non buono e -2 a scarso.

In generale gli allievi hanno dichiarato che il corso è buono (media 1,19), che il materiale di studio/approfondimento è buono (media 1,05), che i contenuti teorici sono altrettanto buoni (media 1,09) ed altrettanto buono è stato valutato per quanto consiste l’apprendimento di abilità pratiche (media 0,9); infine il tirocinio è stato valutato come buono (media 1,1).


Quanto costa?

Il costo del Master è di 2500 euro (tutto compreso). Sono previste formule di rateizzazione.

Agevolazioni

Sconto di 250 euro per:

  • Iscrizione simultanea di due o più persone

Oppure

  • Iscritti altri corsi Istituto HFC

Come faccio a iscrivermi?

Iscriversi è semplice: basta inviare all’indirizzo info@istitutohfc.com il proprio curriculum vitae per verificare la compatibilità della propria formazione con la carriera di mediatore familiare. Accolta la richiesta, ti invieremo una mail con le istruzioni per iscriverti, che prevedono l’invio del modulo di iscrizione firmato, di copia di documento di identità e del versamento della quota di iscrizione (scalata dalla somma totale) di euro 250. Potrai concordare il tuo colloquio conoscitivo presso la nostra sede, la sede del Master o via Skype.

Se invece non sei ancora convinta/o e vuoi maggiori informazioni, richiedi il programma dettagliato del corso con calendario completo: scrivi all’indirizzo info@istitutohfc.com e te lo invieremo entro 24 ore. Un piccolo consiglio: se hai deciso di iscriverti non perdere tempo. Il numero dei partecipanti, per agevolare la cura dell’insegnamento, è limitato a 15. Non rischiare di rimanere fuori! Per ogni informazione puoi anche contattarci al 06 9292 7317.


musolinoDirettrice scientifica: Enza Musolino

Avvocato, mediatrice familiare formata alla scuola francese di Annie Babu. Responsabile gruppi e master Università Cattolica

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In arrivo la legge sulla Mediazione Familiare targata AIMeF

Un momento della presentazione: in piedi la presidente AIMeF Anzini, alla sua destra il Sottosegretario Chiavarone

Un momento della presentazione: in piedi la presidente AIMeF Anzini, alla sua destra il Sottosegretario Chiavaroli

Stamattina, in concomitanza con la Giornata Nazionale della Mediazione Familiare, si è tenuta una conferenza stampa presso la Sala Nassirya del Senato della Repubblica durante quale il presidente dell’Associazione Italiana Mediatori Familiari Federica Anzini, insieme ai suoi collaboratori: Isabella Buzzi, Francesca Genzana, Susanna Murro e Giovanni Grauso, ha presentato la proposta di legge dell’ A.I.Me.F.

Presenti accanto ai membri dell’associazione di mediazione familiare, l’On. Laura Bianconi, Presidente del gruppo Area Popolare ed il Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia Federica Chiavaroli.

Le principali novità introdotte riguardano:

  • Il riconoscimento dell’imprescindibile funzione sociale di facilitare, agevolare l’assolvimento delle responsabilità genitoriale “nell’interesse del minore” dopo la cessazione del rapporto di coppia;
  • Definizione della Mediazione Familiare;
  • Definire della figura del mediatore familiare rispetto alla sua formazione, agli ambiti di intervento e della deontologia
  • Modifiche al codice civile

Il sottosegretario Federica Chiavaroli ha partecipato alla stesura del disegno di legge sottolineandone la necessità a seguito del forte aumento di conflitti all’interno dell’ambito familiare. Inoltre, sostiene, è una conseguenza fondamentale delle leggi che regolano lo svincolo dal legame matrimoniale attualmente in vigore.

Tali leggi rendono obbligatoria l’informazione alla mediazione familiare: è necessario rendere fruibile la conoscenza dell’esistenza di un percorso che aiuti le coppie ad affrontare una separazione con l’aiuto di operatori esperti e formati.

La senatrice Laura Bianconi ha tenuto a sottolineare l’importanza di questo disegno di legge, che si augura diventi presto Legge, poiché nella nostra società è in continuo aumento la violenza all’interno delle famiglie con la conseguente fragilità dei membri che le compongono.

Non è solo il nucleo familiare a soffrire di tale fragilità e a pagarne le conseguenze, ma tutti i singoli membri: la coppia e i figli che subiscono ed assistito, impotenti, ai conflitti dei genitori.

Vi è pertanto la necessità di un ordinamento che porti le coppie a passare attraverso un mediatore familiare che li aiuti a migliorare il dialogo e tutelare il più possibile i minori coinvolti nel conflitto.


Edith Mincuzzi – 20 ottobre 2016

(Foto di Romina Pacitto)


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